Dieci ambulanze ostaggio delle sanificazioni

Una sola postazione allestita a Malattie Infettive, mezzi bloccati con tempi di attesa di 4 o 5 ore

SASSARI. Se l’attività del pronto soccorso è completamente ingolfata, l’ingorgo di ambulanze in ostaggio nel piazzale di Malattie Infettive è la radiografia di questo caos gestionale.

I mezzi restano in coda anche due ore per scaricare i pazienti critici. E dopo questa attesa estenuante, c’è il calvario supplementare nell’area antistante la palazzina di Malattie Infettive.

Infatti è lì che avviene la sanificazione delle vetture. La mattina sono operative due postazione per il trattamento delle ambulanze, ma la sera c’è un solo box per la sanificazione. Questo significa che i tempi per le procedure sono lunghissime, e alle 19.40 il serpentone di mezzi si distendeva per l’intero piazzale. Una coda che a un certo punto è diventata di dieci ambulanze, e per l’ultimo anello della catena si prospetta un’attesa di cinque ore.

Non si tratta solo di un disagio riservato ai volontari delle associazioni e agli autisti. Questo è l’aspetto più marginale del problema. Tenere 10 ambulanze in ostaggio, significa avere un territorio molto ampio completamente sguarnito per eventuali emergenze.

In freezer davanti a Malattie infettive c’erano contemporaneamente il mezzo di Uri, quello di Alghero, e poi Valledoria e Chiaramonti. Se in quei territori si verificasse un incidente o una chiamata urgente, i tempi di attesa sarebbero triplicati.

Ma anche per Sassari troppe ambulanze risultano ferme, e infatti, per una richiesta di soccorso, a un certo punto il vettore più rapidamente disponibile è quello di Olmedo.

La situazione attorno alle 20 diventa ormai insostenibile, e la direzione sanitaria decide di contattare la Verde Vita e di allestire una seconda postazione per velocizzare le sanificazioni. (lu.so.)

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