I candidati scendono in piazza

Allo Scogliolungo prima uscita pubblica per Mulas, insieme a Satta. Pantaleo parla di fronte alla Torre

PORTO TORRES. Prima uscita pubblica ieri pomeriggio del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Massimo Mulas, dopo l’esame del tampone risultato negativo al Covid-19. Mulas ha scelto la rotonda sul mare dello Scogliolungo per spiegare, assieme a Franco Satta, le motivazioni dell’appoggio ricevuto dalla colazione civica e identitaria al secondo turno di ballottaggio di domenica e lunedì prossimi. Il candidato sindaco della coalizione di centrodestra, Alessandro Pantaleo, alla stessa ora ha invece incontrato commercianti e artigiani turritani davanti alla torre Aragonese e a due passi dallo scalo commerciale. Un incontro organizzato attraverso i canali social, per ricevere indicazioni e poter dare risposte alle problematiche dei due settori.

«Sono felice di essere ritornato finalmente in campo – ha detto Massimo Mulas – e di potervi informare di cosa è accaduto dopo le operazioni di voto del primo turno: sono bastati 10 minuti di chiacchierata con Franco Satta sulle cose che ci potevano accomunare e sul fatto che è assolutamente necessario fare squadra per far ripartire Porto Torres: gli accordi politici servono infatti per dare più forza al governo cittadino e serve una maggioranza che sappia stare in piedi in maniera solida per vedere le cose in termini propositivi. Entrando nel merito delle cose da fare, bisogna ricordare anche l’importanza dell’ex petrolchimico e della famiglie che da quell’area industriale dipendono».

Per Franco Satta le città di Porto Torres e Alghero sono le fonti del traffico turistico e delle merci in entrata ed uscita. «Ci vuole responsabilità politica per organizzare lo sviluppo del territorio – ha sottolineato – e bisogna toccare i punti giusti per dare a questa città il ruolo che merita. Nei primi 100 giorni di governo bisognerà intervenire soprattutto sul decoro urbano e nel frattempo riprendere il dialogo con tutti gli enti che governano il territorio. Lungo la strada da percorrere insieme, inoltre, bisogna rendere funzionale il Corso, valorizzare l’Asinara e, soprattutto, discutere della problematica del lavoro in una comunità che conta purtroppo un alta disoccupazione».

Per Alessandro Pantaleo Porto Torres deve trarre ricchezza dal porto. «Lo scalo marittimo ha delle caratteristiche di eccellenza e aspetta solo di essere valorizzato nel modo giusto. I progetti esistono e si tratta di portarli all’attenzione di chi può finanziarli: mi riferisco alla nautica da diporto, alla cantieristica ma anche alle navi da crociera, considerato che è stato fatto l’escavo per far attraccare le navi di grosse dimensioni».

I commercianti hanno anche lamentato il corso Vittorio Emanuele poco attraente e una viabilità che allontana i turisti dal centro cittadino e dalle attività commerciali. Per Pantaleo: «Anche il Lungomare in uscita e non in entrata sono tutti errori della viabilità che vanno corretti e rivisti. Entrando nel merito, condivido il disordine architettonico di un centro storico e di una viabilità centrale, che è costata tanti soldi ed è stata abbruttita da degli arredi urbani fuori scala e fuori dimensione e da una pavimentazione che non ci azzecca proprio nulla. Vorrei istituire, se diventassi sindaco, uno sportello impresa per dare un supporto agli artigiani e ai commercianti nella predisposizione dei progetti, finalizzati all’ottenimento dei finanziamenti. Vorrei come primo provvedimento istituire un’unità operativa per fronteggiare l’emergenza relativa al Covid-19, per dare sostegno agli anziani e alle persone meno fortunate in questo momento così difficile per tutto il Paese».

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