Fugge per i vicoli in casa droga e soldi
Angelo Carta, 60 anni, è stato bloccato dopo l’inseguimento Nella sua abitazione cocaina, eroina, 10mila euro in contanti
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SASSARI. Quando ieri mattina gli investigatori della sezione operativa dei carabinieri - conoscendo i suoi precedenti - lo hanno bloccato in una via del centro storico per un controllo ha fatto inizialmente finta di fermarsi ma poi si è dato improvvisamente alla fuga.
Angelo Carta, sassarese di 60 anni, ha fatto però poca strada. L’uomo non aveva fatto i conti con una pattuglia della sezione radiomobile, anch’essa intenta a battere la zona del centro. Dall’auto dei militari è sceso velocemente uno dei carabinieri in divisa che si è lanciato all’inseguimento insieme ai colleghi in borghese nel dedalo di strade e vicoli chiusi non percorribili in modo agevole dalle auto.
Dopo alcuni minuti l’uomo ha dovuto arrendersi. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e insieme a lui si sono recati all’interno della sua abitazione.
A quel punto è stato chiaro il motivo della fuga disperata del sessantenne.
All’interno dell’appartamento di Carta gli uomini dell’Arma hanno trovato un vero e proprio campionario di sostanze stupefacenti, suddivise in dosi e pronte per lo spaccio: circa 50 grammi tra eroina e cocaina, oltre ad una boccetta di metadone.
All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti anche poco più di diecimila euro in contanti. La droga e il denaro, ritenuto provento di attività di spaccio, sono state sequestrati.
Difeso dall’avvocato Paolo Spano, l’uomo comparirà stamattina davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.
L’uomo non è nuovo a rocambolesche fughe.
A giugno dello scorso anno proprio per aprirsi una via di fuga durante un controllo non aveva esitato a colpire i carabinieri che lo avevano appena fermato e gli avevano trovato addosso una dose di cocaina.
Il suo tentativo di scappare e evitare l’arresto anche in quell’occasione era stato annullato dal pronto intervento dei militari della radiombile che lo avevano inseguito e bloccato. A casa dell’uomo in quella circostanza erano state sequestrati un centinaio di involucri in cellophane contenenti eroina e cocaina, oltre a poco più di 2300 euro in contanti, ritenuti dagli inquirenti possibile provento dell’attività di spaccio di stupefacenti. (l.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Angelo Carta, sassarese di 60 anni, ha fatto però poca strada. L’uomo non aveva fatto i conti con una pattuglia della sezione radiomobile, anch’essa intenta a battere la zona del centro. Dall’auto dei militari è sceso velocemente uno dei carabinieri in divisa che si è lanciato all’inseguimento insieme ai colleghi in borghese nel dedalo di strade e vicoli chiusi non percorribili in modo agevole dalle auto.
Dopo alcuni minuti l’uomo ha dovuto arrendersi. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e insieme a lui si sono recati all’interno della sua abitazione.
A quel punto è stato chiaro il motivo della fuga disperata del sessantenne.
All’interno dell’appartamento di Carta gli uomini dell’Arma hanno trovato un vero e proprio campionario di sostanze stupefacenti, suddivise in dosi e pronte per lo spaccio: circa 50 grammi tra eroina e cocaina, oltre ad una boccetta di metadone.
All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti anche poco più di diecimila euro in contanti. La droga e il denaro, ritenuto provento di attività di spaccio, sono state sequestrati.
Difeso dall’avvocato Paolo Spano, l’uomo comparirà stamattina davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.
L’uomo non è nuovo a rocambolesche fughe.
A giugno dello scorso anno proprio per aprirsi una via di fuga durante un controllo non aveva esitato a colpire i carabinieri che lo avevano appena fermato e gli avevano trovato addosso una dose di cocaina.
Il suo tentativo di scappare e evitare l’arresto anche in quell’occasione era stato annullato dal pronto intervento dei militari della radiombile che lo avevano inseguito e bloccato. A casa dell’uomo in quella circostanza erano state sequestrati un centinaio di involucri in cellophane contenenti eroina e cocaina, oltre a poco più di 2300 euro in contanti, ritenuti dagli inquirenti possibile provento dell’attività di spaccio di stupefacenti. (l.f.)
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