«Il nostro brano un omaggio ai morti»
Il rapper Rd replica alle accuse per il video registrato nel cimitero dell’Argentiera
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. In questi ultimi giorni si è ritrovato a leggere insulti indirizzati alla sua persona «che certamente non ti aspetteresti da persone che si professano cristiane. Tanto cristiane da sentirsi offese perché il video del mio ultimo brano è stato girato in un cimitero. E poi però ci augurano addirittura la morte...».
A parlare è Riccardo Fadda, degli Stranos Elementos (in arte Rd) autore del singolo “La resa dei conti” che alcuni giorni fa ha fatto tanto infuriare i residenti dell’Argentiera perché ha scelto il suggestivo cimitero fronte mare della borgata come location dell’ultimo lavoro musicale. È sua la voce, suo il volto che appare in primo piano nel videoclip. Mentre Ergobeat, che infatti mai compare nella registrazione, ha solo curato la produzione, ossia la musica del pezzo.
Gli abitanti della borgata hanno contestato la scelta di Rd di girare il video tra le tombe, a loro dire calpestate da chi si è esibito nelle acrobazie di parkour. «Un artista – così ha replicato Fadda – che non ha calpestato assolutamente le tombe. Giorni prima abbiamo fatto accurati sopralluoghi nel cimitero (che tra l’altro abbiamo trovato in un pietoso stato di abbandono), abbiamo individuato dei punti precisi e li abbiamo segnati». In modo che gli “atterraggi” del parkour non finissero sulle tombe interrate. «Ho scelto quel cimitero perché il panorama è straordinario e perché si sposava con la tematica del pezzo. Un omaggio ai morti, non un’offesa. “La resa dei conti” è un voltarsi, guardarsi alle spalle, al passato. Un inno alla resistenza, è l’urlo di chi ce l’ha fatta e di chi purtroppo per varie ragioni non c’è più. In particolare in memoria di tutti quelli che hanno frequentato nei primi anni ’90 piazza Garibaldi, a Porto Torres. Un luogo popolato dalla “cultura alternativa”, che riuniva tutte le forme di arte e incarnava la volontà di essere se stessi senza dover dar conto a nessuno». Ecco perché Riccardo Fadda rispedisce le accuse al mittente: «Quel video lo abbiamo girato un anno fa e mentre noi facevamo i sopralluoghi c’erano i turisti che si facevano i selfie tra le tombe, questo non ha indignato nessuno?». Che il cimitero dell’Argentiera sia un luogo particolarmente ricco di suggestione è un dato di fatto: l’azzurro del mare a fare da sfondo offre un panorama unico. Per questo Rd lo ha scelto. Ma diversi abitanti non hanno gradito, tanto che sono intervenuti anche i carabinieri di Palmadula che stanno svolgendo accertamenti. Era necessaria un’autorizzazione? È stato commesso un reato? Interrogativi che troveranno risposta solo nei prossimi giorni. (na.co.)
A parlare è Riccardo Fadda, degli Stranos Elementos (in arte Rd) autore del singolo “La resa dei conti” che alcuni giorni fa ha fatto tanto infuriare i residenti dell’Argentiera perché ha scelto il suggestivo cimitero fronte mare della borgata come location dell’ultimo lavoro musicale. È sua la voce, suo il volto che appare in primo piano nel videoclip. Mentre Ergobeat, che infatti mai compare nella registrazione, ha solo curato la produzione, ossia la musica del pezzo.
Gli abitanti della borgata hanno contestato la scelta di Rd di girare il video tra le tombe, a loro dire calpestate da chi si è esibito nelle acrobazie di parkour. «Un artista – così ha replicato Fadda – che non ha calpestato assolutamente le tombe. Giorni prima abbiamo fatto accurati sopralluoghi nel cimitero (che tra l’altro abbiamo trovato in un pietoso stato di abbandono), abbiamo individuato dei punti precisi e li abbiamo segnati». In modo che gli “atterraggi” del parkour non finissero sulle tombe interrate. «Ho scelto quel cimitero perché il panorama è straordinario e perché si sposava con la tematica del pezzo. Un omaggio ai morti, non un’offesa. “La resa dei conti” è un voltarsi, guardarsi alle spalle, al passato. Un inno alla resistenza, è l’urlo di chi ce l’ha fatta e di chi purtroppo per varie ragioni non c’è più. In particolare in memoria di tutti quelli che hanno frequentato nei primi anni ’90 piazza Garibaldi, a Porto Torres. Un luogo popolato dalla “cultura alternativa”, che riuniva tutte le forme di arte e incarnava la volontà di essere se stessi senza dover dar conto a nessuno». Ecco perché Riccardo Fadda rispedisce le accuse al mittente: «Quel video lo abbiamo girato un anno fa e mentre noi facevamo i sopralluoghi c’erano i turisti che si facevano i selfie tra le tombe, questo non ha indignato nessuno?». Che il cimitero dell’Argentiera sia un luogo particolarmente ricco di suggestione è un dato di fatto: l’azzurro del mare a fare da sfondo offre un panorama unico. Per questo Rd lo ha scelto. Ma diversi abitanti non hanno gradito, tanto che sono intervenuti anche i carabinieri di Palmadula che stanno svolgendo accertamenti. Era necessaria un’autorizzazione? È stato commesso un reato? Interrogativi che troveranno risposta solo nei prossimi giorni. (na.co.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
