Muro di sostegno e recinzione nuovi allo stadio

Bonorva, l’amministrazione comunale ha già concluso a tempo di record i primi lavori

BONORVA. L’amministrazione comunale con un contributo regionale di 300 mila euro e 100mila euro, provenienti dall’avanzo d’esercizio, ha predisposto la gara d’appalto e realizzato, in quattro mesi, il rifacimento della parte crollata del muro di sostegno del campo sportivo sulla via Salaris.

Il cedimento improvviso era avvenuto in un momento in cui la strada, che costeggia il cimitero comunale, non era trafficata e non aveva causato danni a persone e mezzi ma aveva parzialmente interessato i camminamenti intorno al terreno di gioco del “Chicchitto Chessa”, e provocato una situazione di pericolo. L’amministrazione guidata da Massimo D’Agostino, che ha ricevuto i fondi regionali grazie all’interessamento dell’assessore ai Lavori pubblici Aldo Salaris, ha provveduto all’immediata rimozione dei detriti e a bandire la gara d’appalto, e cioò ha permesso di riavere in tempi brevi la piena disponibilità della via Salaris e del campo di gioco.

L’ufficio tecnico, nel progetto di completamento delle opere relative all’impianto sportivo ha già predisposto anche il progetto, con una spesa di 160mila euro, provenienti dai fondi della protezione civile per le calamità naturali, per il rifacimento del muro di recinzione dello stesso campo sportivo nella parte che si che si affaccia sulla via Antonio Sanna e che la notte del 22 dicembre dello scorso anno era stato abbattuto da una violenta bufera di vento e acqua con danni alla viabilità ed agli impianti.

Il muro di recinzione, alto circa tre metri e costruito negli anni Ottanta, in cantoni di tufo calcareo, aveva ceduto e invaso via Antonio Sanna, in quel momento non trafficata, ma non aveva creato pericoli per le persone.

Emidio Muroni

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