Non abbandonò gli anziani, assolta

La direttrice di due comunità alloggio di Codrongianos era finita a giudizio

CODRONGIANOS. Il fatto non sussiste. Che fuori dalle aule del tribunale significa che Maria Lina Piga non abbandonò gli ospiti della comunità alloggio Satta-Lai e di “Villa Serenissima”, strutture di cui era proprietaria, a Codrongianos.

La sentenza di assoluzione è arrivata ieri mattina per la presidente della cooperativa sociale Serenissima (difesa dagli avvocati Carlo Pinna Parpaglia e Pietro Fresu) che era finita a processo davanti al giudice Salvatore Marinaro per il reato previsto dall’articolo 591 del codice penale: “abbandono di persone minori o incapaci”.

Nel caso specifico la Piga – così sosteneva la Procura – nel periodo compreso tra il 15 agosto e il 4 settembre del 2014 avrebbe abbandonato gli ospiti non autosufficienti delle case alloggio. Secondo il pm avrebbe fatto mancare ai pazienti non autosufficienti e in gravi condizioni di salute «l’indispensabile assistenza socio-sanitaria, in quanto la struttura risultava del tutto inidonea alla cura degli ospiti, considerato il numero degli stessi, logisticamente carente, e con un’assenza strutturale di personale infermieristico e di tecnici della riabilitazione». All’imputata era contestato anche di aver «aperto e mantenuto in esercizio la struttura in cui erano alloggiati anche ospiti non autosufficienti e in gravi condizioni di salute senza l’autorizzazione regionale necessaria per il tipo di struttura effettivamente realizzato». Questo perché, secondo la Procura, tra gli ospiti c’erano persone anziane non autonome «in quanto affette da gravi malattie croniche, bisognevoli di assistenza continua e sistematica, con ciò erogando prestazioni tipicamente sanitarie in assenza delle specifiche autorizzazioni».

Durante l’istruttoria dibattimentale gli avvocati difensori hanno dimostrato non solo che gli ospiti delle case alloggio venivano assistiti e mai lasciati soli ma che la stessa struttura operava sulla base di precise autorizzazioni.

Il giudice Marinaro, accogliendo la richiesta della difesa, ha assolto Maria Lina Piga con formula ampia.

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