La Nuova Sardegna

Sassari

In fila con la sigaretta accesa: multato

di Andrea Massidda
In fila con la sigaretta accesa: multato

Un sassarese di 68 anni riceve la prima sanzione (400 euro) per aver fumato mentre aspettava il turno al bancomat

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SASSARI. Stava facendo la fila al bancomat di via Turritana per prelevare contanti, ma con grande probabilità i soldi che ha ritirato non gli saranno sufficienti a pagare la multa di 400 euro (280, se regolerà i conti entro cinque giorni) comminatagli ieri mattina dagli agenti della polizia locale per averlo sorpreso mentre, incurante di chi gli stava accanto, si gustava una sigaretta. Ovviamente con la mascherina abbassata. Una scena non gradita dagli altri correntisti in coda, i quali – piuttosto infastiditi dal suo menefreghismo – hanno segnalato senza esitazioni il fatto ai vigili urbani.

A due giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza del sindaco Nanni Campus che, nell’ambito dei provvedimenti a contrasto dei contagi del Covid, vieta categoricamente di fumare per la strada se ci si trova vicino ad altre persone, il primo sassarese in assoluto a constatare con il proprio portafogli quanto faccia male accendersi una bionda è stato un uomo di 68 anni, che stando alla ricostruzione dei fatti avrebbe spavaldamente ignorato i ripetuti richiami di chi era in fila con lui.

Non è andata meglio a due giovani che, sempre ieri, sono stati “pizzicati” da alcuni agenti della Municipale in borghese mentre fumavano una sigaretta in piazza Conte di Moriana. Stando al rapporto della polizia locale, con loro – in quello che di questi tempi viene considerato un assembramento – c’erano altri ragazzi, anch’essi sprovvisti di mascherina. A nulla sono servite le rimostranze e le scuse: tutti sanzionati. Per quanto riguarda la giornata di ieri, il bilancio dei multati per infrazioni di diverso tipo è quindi di 12 cittadini, che certamente la prossima volta staranno più attenti ad osservare le regole anticontagio emanate dal sindaco per tutelare la sanità pubblica. (quando ci si accende una sigaretta, infatti, non si usa la mascherina, e inoltre all’emissione del fumo si mescola quella delle goccioline attraverso le quali si trasmette il virus).

Va anche detto, tuttavia, che in generale il Comando della polizia locale ha notato molta più attenzione da parte della popolazione, e anche dei più giovani, nell’usare correttamente i dispositivi di protezione e a osservare il distanziamento sociale. In ogni caso, meglio abituarsi all’idea che a Sassari non si possa fumare per strada: passate le prove generali anticovid, e magari le feste, il divieto potrebbe diventare strutturale, come a Milano, con il sindaco Sala che ha vietato, a partire dal primo gennaio, fumare nel raggio di dieci metri da altre persone. Obiettivo: rendere la metropoli lombarda smoking free dal 2025.

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