Due nuovi medici in Ginecologia
Rinforzi al Segni. In consegna anche un ecografo di ultima generazione
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OZIERI. Crescono i servizi nell’ambulatorio di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Segni di Ozieri, dove a giorni arriveranno due nuovi medici per incrementare il personale già presente e ci conseguenza per accrescere la qualità e la quantità degli esami diagnostici. Lo ha reso noto ieri la direzione della Assl di Sassari, che informa gli utenti che le due nuove figure professionali saranno pienamente operative da lunedì prossimo 7 dicembre dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 20, il venerdì e il sabato dalle 8 alle 14. Ci sarà quindi maggiore disponibilità per eseguire visite ostetriche e ginecologiche e Pap test, ma anche esami medici e diagnostici di secondo livello tra cui le ecografie morfologiche. «Con questi esami, che permettono la diagnosi precoce di patologie e malformazioni fetali - spiegano dall’Assl -, la direzione del presidio ospedaliero avrà la possibilità di poter integrare l’offerta sanitaria riservata alle utenti degli ambulatori direttamente sul territorio». E non è tutto: come rende noto sempre la direzione dell’Assl «il lavoro sarà reso ancora più accurato dall’arrivo di un ecografo di ultima generazione».
Dopo la chiusura del punto nascite avvenuta ormai più di cinque anni fa, i servizi di Ginecologia e Ostetricia di Ozieri erano andati in progressivo decadimento soprattutto a causa dell’emigrazione di massa dei medici. Questi nuovi arrivi mirano a invertire la tendenza, anche perché l’assistenza alle patologie femminili, delle giovani e delle anziane, non si esaurisce certo con la sola sala parto. «In una sanità che in questo periodo soffre per l’emergenza Covid l’incremento di un servizio è sempre una nota positiva - commenta il consigliere regionale ozierese di Fdi Nico Mundula - come dimostrano anche i nuovi arrivi di personale in Dialisi, Chirurgia e Ortopedia, e quello previsto in Neurologia». Ozieri sta macinando numeri come ospedale no Covid, tenendo le emergenze Covid solo in attesa di trasferimento, e la sua funzione di supporto agli altri ospedali è attualmente di basilare importanza. (b.m.)
Dopo la chiusura del punto nascite avvenuta ormai più di cinque anni fa, i servizi di Ginecologia e Ostetricia di Ozieri erano andati in progressivo decadimento soprattutto a causa dell’emigrazione di massa dei medici. Questi nuovi arrivi mirano a invertire la tendenza, anche perché l’assistenza alle patologie femminili, delle giovani e delle anziane, non si esaurisce certo con la sola sala parto. «In una sanità che in questo periodo soffre per l’emergenza Covid l’incremento di un servizio è sempre una nota positiva - commenta il consigliere regionale ozierese di Fdi Nico Mundula - come dimostrano anche i nuovi arrivi di personale in Dialisi, Chirurgia e Ortopedia, e quello previsto in Neurologia». Ozieri sta macinando numeri come ospedale no Covid, tenendo le emergenze Covid solo in attesa di trasferimento, e la sua funzione di supporto agli altri ospedali è attualmente di basilare importanza. (b.m.)
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