Osilo, duro scontro in consiglio comunale sui dati dei contagi
OSILO. Sono una cinquantina i casi di coronavirus a Osilo. Lo ha detto al consiglio comunale svoltosi in diretta streaming il sindaco Giovanni Ligios, replicando alla mozione della minoranza che...
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OSILO. Sono una cinquantina i casi di coronavirus a Osilo. Lo ha detto al consiglio comunale svoltosi in diretta streaming il sindaco Giovanni Ligios, replicando alla mozione della minoranza che chiedeva, fra le altre cose, chiarimenti in merito. Non dunque i numeri a tre cifre paventati dalla vox populi riportata dal capogruppo della minoranza Nanni Manca, ma neppure un dato da lasciar tranquilli, considerato che si parla di un paese di meno di tremila abitanti.
Ma la mozione della minoranza è stata anche la cartina di tornasole per capire se, sull’emergenza covid, si possono instaurare forme di collaborazione fra maggioranza e minoranza. E al momento, visto l’andamento della riunione del consiglio,sembra che sia un percorso ancora in salita. Nanni Manca ha illustrato la mozione, sottolineando la preoccupazione che serpeggia in paese, per la mancanza di dati precisi. Su questo, ha aggiunto il capogruppo della minoranza, occorrono informazioni chiare. Un altro aspetto su cui si è soffermato Manca, è quello dei tamponi. «Bisognerebbe fare uno screening di massa – ha detto – possibilmente a costo zero, o limitando al massimo la spesa per i cittadini». Obiezioni ha sollevato Nanni Manca anche per il problema delle scuole. Sempre per la minoranza, Federico Olmeo, ha ribadito l’utilità dello screening, ed elencato la frammentarietà delle comunicazioni dicendosi disponibile a qualsiasi forma di collaborazione, nella sua veste di componente di una Usca di Sassari.
Alla mozione della minoranza hanno replicato l’assessore Valentino Canu, la vice-sindaca Patrizia Puggioni, e il sindaco Giovanni Ligios. Tutti hanno espresso perplessità sul metodo e nel merito della mozione, «se ne poteva parlare direttamente» è stato detto. Allo stesso modo è stata messa in dubbio l’utilità dello screening di massa, che fra l’altro richiede una spesa che il Comune non può sostenere. Per quanto riguarda le scuole, «la scommessa è tenerle aperte, non chiuderle». «La situazione generale è di certo complicata – ha concluso Giovanni Ligios – ma la stiamo affrontando fin dal primo momento. In ogni caso serve la collaborazione di tutti». La mozione è stata respinta con 8 voti contrari e 3 favorevoli.(m.b.)
Ma la mozione della minoranza è stata anche la cartina di tornasole per capire se, sull’emergenza covid, si possono instaurare forme di collaborazione fra maggioranza e minoranza. E al momento, visto l’andamento della riunione del consiglio,sembra che sia un percorso ancora in salita. Nanni Manca ha illustrato la mozione, sottolineando la preoccupazione che serpeggia in paese, per la mancanza di dati precisi. Su questo, ha aggiunto il capogruppo della minoranza, occorrono informazioni chiare. Un altro aspetto su cui si è soffermato Manca, è quello dei tamponi. «Bisognerebbe fare uno screening di massa – ha detto – possibilmente a costo zero, o limitando al massimo la spesa per i cittadini». Obiezioni ha sollevato Nanni Manca anche per il problema delle scuole. Sempre per la minoranza, Federico Olmeo, ha ribadito l’utilità dello screening, ed elencato la frammentarietà delle comunicazioni dicendosi disponibile a qualsiasi forma di collaborazione, nella sua veste di componente di una Usca di Sassari.
Alla mozione della minoranza hanno replicato l’assessore Valentino Canu, la vice-sindaca Patrizia Puggioni, e il sindaco Giovanni Ligios. Tutti hanno espresso perplessità sul metodo e nel merito della mozione, «se ne poteva parlare direttamente» è stato detto. Allo stesso modo è stata messa in dubbio l’utilità dello screening di massa, che fra l’altro richiede una spesa che il Comune non può sostenere. Per quanto riguarda le scuole, «la scommessa è tenerle aperte, non chiuderle». «La situazione generale è di certo complicata – ha concluso Giovanni Ligios – ma la stiamo affrontando fin dal primo momento. In ogni caso serve la collaborazione di tutti». La mozione è stata respinta con 8 voti contrari e 3 favorevoli.(m.b.)
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