sorso
Abusi servizio civico, nuova udienza
I giudici hanno ascoltato l’ex sindaco Morghen e una funzionaria
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SORSO. Nuova udienza dibattimentale per il processo sui presunti abusi nella gestione del servizio civico del Comune di Sorso.
Martedì mattina nel tribunale di Sassari i giudici hanno ascoltato l’allora responsabile dei servizi sociali, Bonaria Mameli, e l’ex sindaco di Sorso Giuseppe Morghen, che entrambi hanno scelto di sottoporsi a esame.
Sempre ieri si è preso atto del cambio del collegio giudicante: il nuovo è guidato dal presidente Elena Meloni, che sostituisce quello guidato dal collega Salvatore Marinaro, passato alla corte di appello.
Il processo, che oltre all’ex primo cittadino di Sorso vede imputati altri quattro tra ex amministratori ed ex dirigenti comunali, verte sulla natura della fonte di finanziamento utilizzata per erogare i sussidi alle cosiddette estreme povertà.
Il reato contestato è l’abuso d’ufficio.
E proprio su questo punto potrebbero arrivare dei veri e propri colpi di scena.
La riforma contenuta nel decreto Semplificazioni, varato lo scorso mese di luglio, ha infatti ridimensionato la portata della fattispecie incriminatrice del reato dell’articolo 323 (l’abuso d’ufficio, appunto).
Novità per le quali però ci sarà da attendere.
In ogni caso infatti la prossima udienza del procedimento è stata fissata al 14 aprile 2021 per ascoltare gli eventuali testi chiamati dalla difesa della Mameli.
Salvatore Santoni
Martedì mattina nel tribunale di Sassari i giudici hanno ascoltato l’allora responsabile dei servizi sociali, Bonaria Mameli, e l’ex sindaco di Sorso Giuseppe Morghen, che entrambi hanno scelto di sottoporsi a esame.
Sempre ieri si è preso atto del cambio del collegio giudicante: il nuovo è guidato dal presidente Elena Meloni, che sostituisce quello guidato dal collega Salvatore Marinaro, passato alla corte di appello.
Il processo, che oltre all’ex primo cittadino di Sorso vede imputati altri quattro tra ex amministratori ed ex dirigenti comunali, verte sulla natura della fonte di finanziamento utilizzata per erogare i sussidi alle cosiddette estreme povertà.
Il reato contestato è l’abuso d’ufficio.
E proprio su questo punto potrebbero arrivare dei veri e propri colpi di scena.
La riforma contenuta nel decreto Semplificazioni, varato lo scorso mese di luglio, ha infatti ridimensionato la portata della fattispecie incriminatrice del reato dell’articolo 323 (l’abuso d’ufficio, appunto).
Novità per le quali però ci sarà da attendere.
In ogni caso infatti la prossima udienza del procedimento è stata fissata al 14 aprile 2021 per ascoltare gli eventuali testi chiamati dalla difesa della Mameli.
Salvatore Santoni
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