Il Cips acquista l’ex cementificio

Con 70mila euro ha acquisito un’area strategica per la zona industriale e lo sviluppo del porto

PORTO TORRES. L’area dove sorge l’ex cementificio di via Vespucci è stata acquisita dal Consorzio industriale provinciale di Sassari, che ha versato la somma di 70mila euro. Il Cips era l’unico in lizza all’asta giudiziaria, dopo una serie di vendite pubbliche andate deserte.

La struttura si trova sulla strada che conduce al porto industriale e alla portineria mare dell’ex petrolchimico e tredici anni fa fu visitata dai carabinieri del Noe, che verificarono lo stato di pericolo delle costruzioni del perimetro e degli stabili, diventati fatiscenti. Dopo l’intervento dei militari, inoltre, l’amministrazione comunale di allora fu costretta a mettere in sicurezza l’ex cementificio con 40mila euro del proprio bilancio. In quell’area di oltre 42mila metri quadri si insediò nel 1957 l’azienda Alba Cementi, agli inizi dei tempi d’oro della Sir, e più avanti subentrò la Cementir sino alla chiusura definitiva nel 1983.

Per il Consorzio industriale si apre ora un capitolo nel quale avranno un ruolo centrale le bonifiche, la riqualificazione e il rilancio di un lotto importante anche sotto il profilo dello sviluppo dell’area in virtù della sua posizione strategica.

«Crediamo in questa azione che chiude una storia controversa sia sotto il profilo legale che ambientale – dice il presidente del Cips Valerio Scanu – e adesso guardiamo avanti: alle bonifiche che programmeremo appena concluso l’iter di acquisizione, con priorità alla messa in sicurezza e alla demolizione della ciminiera, di cui beneficerà anche il traffico locale».

Si comincerà ad abbattere la torre alta ottanta metri, poi i depositi, i silos e le strutture degradate. «La riqualificazione delle aree industriali è sostenuta da numerosi fattori che contribuiscono al rilancio – aggiunge Scanu – e che insieme avranno un effetto moltiplicatore a beneficio del territorio. Così si potranno esprimere al meglio le potenzialità rimaste finora inespresse, dagli investimenti dell’Autorità di sistema portuale, che ha destinato risorse importanti sull’attività del porto e sulla cantieristica navale, allo sblocco dei fondi per l’area di crisi industriale complessa insieme con la prossima istituzione della Zona economica speciale».

Alla buona riuscita dell’acquisizione dell’area ha collaborato anche la Provincia di Sassari: «Le nostre azioni hanno come unico obiettivo lo sviluppo del sistema economico del Nord Sardegna – ricorda l’amministratore straordinario Pietrino Fois –, che stiamo portando avanti in totale sinergia con gli attori del territorio e con la volontà di occuparci di problematiche ancora irrisolte».

L'acquisizione dell’area ex Cementir offre una visione diversa anche per il Comune di Porto Torres e per il nuovo sindaco (componente del Cda del Cips) Massimo Mulas. «Questo passaggio ha enorme importanza strategica per la riqualificazione e il rilancio dell’area industriale – conclude il sindaco – e consentirà inoltre di cancellare quello che oggi rappresenta un pessimo biglietto da visita per il nostro territorio, anche solo sotto il profilo visivo per chi arriva nel nostro porto».

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