interpellanza in comune
Spanu (Psd’Az): «Smart working, bisogna fare un monitoraggio»
PORTO TORRES. Gli uffici comunali in modalità smart working hanno creato centinaia di lamentele da parte dell’utenza che vorrebbe interfacciarsi con gli impiegati dei diversi settori. Lo scorso 17...
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PORTO TORRES. Gli uffici comunali in modalità smart working hanno creato centinaia di lamentele da parte dell’utenza che vorrebbe interfacciarsi con gli impiegati dei diversi settori. Lo scorso 17 marzo – in occasione del lockdown relativo all’improvvisa emergenza sanitaria – la giunta comunale aveva approvato un regolamento per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità lavoro agile o smart working.
E la chiusura prolungata degli uffici comunali ha reso più complesso e difficile l’accesso dei cittadini ad alcuni servizi forniti dall’Ente. A distanza di circa nove mesi la situazione non è cambiata per niente all’interno del Comune, con la maggior parte dei dipendenti che hanno proseguito a lavorare in remoto nonostante sia terminata la fase di lockdown. Sulla vicenda ha protocollato una interpellanza il consigliere sardista Bastianino Spanu, per avere risposte dall’amministrazione comunale sulla prosecuzione o meno della modalità del lavoro agile. «Chiedo al sindaco e agli assessori di riferimento se via stato – dice l’esponente del Psd’Az –, o sia ancora in atto un monitoraggio e uno studio degli effetti dell’attivazione di percorsi di smart working per i dipendenti comunali, sia sul piano dell’efficienza della macchina comunale che della qualità del lavoro dei dipendenti». Il consigliere vuole conoscere anche l’elenco degli uffici che hanno continuato l’attività dentro gli uffici, di quelli che stanno proseguendo a lavorare in smart working e infine degli uffici che hanno invece chiuso completamente l’attività. «Vorrei sapere inoltre quali obiettivi – conclude Spanu – sono stati dati ai dipendenti in smart working: ossia se sono stati raggiunti e con quali strumenti si è monitorato il loro raggiungimento"". (g.m.)
E la chiusura prolungata degli uffici comunali ha reso più complesso e difficile l’accesso dei cittadini ad alcuni servizi forniti dall’Ente. A distanza di circa nove mesi la situazione non è cambiata per niente all’interno del Comune, con la maggior parte dei dipendenti che hanno proseguito a lavorare in remoto nonostante sia terminata la fase di lockdown. Sulla vicenda ha protocollato una interpellanza il consigliere sardista Bastianino Spanu, per avere risposte dall’amministrazione comunale sulla prosecuzione o meno della modalità del lavoro agile. «Chiedo al sindaco e agli assessori di riferimento se via stato – dice l’esponente del Psd’Az –, o sia ancora in atto un monitoraggio e uno studio degli effetti dell’attivazione di percorsi di smart working per i dipendenti comunali, sia sul piano dell’efficienza della macchina comunale che della qualità del lavoro dei dipendenti». Il consigliere vuole conoscere anche l’elenco degli uffici che hanno continuato l’attività dentro gli uffici, di quelli che stanno proseguendo a lavorare in smart working e infine degli uffici che hanno invece chiuso completamente l’attività. «Vorrei sapere inoltre quali obiettivi – conclude Spanu – sono stati dati ai dipendenti in smart working: ossia se sono stati raggiunti e con quali strumenti si è monitorato il loro raggiungimento"". (g.m.)
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