La Nuova Sardegna

Sassari

La nuova geografia nell’aula del Consiglio

La nuova geografia nell’aula del Consiglio

Cambia profondamente la geografia del consiglio comunale. Con il super monogruppo che appoggiava il sindaco che va in pezzi, e dal primo gennaio si dividerà in cinque gruppi, tante quanto erano le...

1 MINUTI DI LETTURA





Cambia profondamente la geografia del consiglio comunale. Con il super monogruppo che appoggiava il sindaco che va in pezzi, e dal primo gennaio si dividerà in cinque gruppi, tante quanto erano le liste che hanno portato Nanni Campus a Palazzo Ducale. In realtà la prima crepa si era aperta il giorno stesso dell’insediamento, con Peppino Paolopoli che si era rifiutato di fondersi nel monolite guidato da Manuel Alivesi, e si era tenuto gruppo e simbolo elettorale di Sassari Civica, mettendosi di fatto fuori dalla maggioranza. Poi il mal di pancia crescente dei “cuccureddiani”, Marco Manca, Massimo Rizzu, Sofia Demartis e Pietro Demurtas. Che, dopo varie sportellate in aula hanno deciso anche loro di fondare un proprio gruppo: “Sardegna civica”, con Rizzu capogruppo. Da qui la rottura, mai sanata, culminata nella definitiva cacciata di ieri mattina. La maggioranza perde pezzi dunque, sei per la precisione, agli epurati c’è da aggiungere Giancarlo Serra, che dovrà ora trovare casa. E scende a 19 (considerando i 3 del M5s e il sindaco), uno in più del necessario.

E, rimanendo ai cambi di casacca, c’è anche da sottolineare il passaggio di Daniele Deiana, eletto nella Lega, e ora in FdI. E l’endorsement ufficiale di Mariolino Andria per il Psd’Az. «Da mesi sto percorrendo questa strada, con umiltà,silenziosamente e senza clamore. E’arrivato il tempo giusto per dirvelo: sono sardo e sardista».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative