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Sassari

Maltempo, Castelsardo chiede lo stato di calamità

di Donatella Sini
Maltempo, Castelsardo chiede lo stato di calamità

Preoccupano i crolli della falesia in via Zirulia e in altre zone. Già avviati i controlli. Il sindaco Capula: «Ripartirà il progetto anti-erosione con un molo sommerso»

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CASTELSARDO. È stata approvata, con delibera di giunta e prontamente trasmessa alla direzione regionale della protezione civile, la dichiarazione dello stato di calamità naturale, per i danni causati dal maltempo nei giorni scorsi. Diverse strade dell’agro sono state infatti invase dal fango, molti i pali e armature dell’impianto di illuminazione pubblica hanno subito danneggiamenti ma, a preoccupare maggiormente è il crollo della falesia in via Zirulia che ha reso pericoloso il tratto di strada che porta al popoloso quartiere della Pedraladda.

Il cedimento ha reso infatti necessario il riscontro delle condizioni di tutto il territorio, a partire dalla “Postazione" sino alla spiaggia “Poltu di la rena”, passando per la “Vignaccia”. La zona era già stata oggetto di diversi interventi grazie ad un progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, per 3 milioni di euro.

I lavori sono stati eseguiti nel 2015 con la canalizzazione delle acque pluviali ma anche con drenaggi e strutture di contenimento della superficie stradale, e si era concluso con la messa a dimora di essenze arboree autoctone lungo il pendio.

Proprio la parte rivolta verso il mare, lo scorso 9 dicembre, è stata spazzata via dalle forti piogge e dalle potenti mareggiate che hanno messo in pericolo il sovrastante tratto di strada, immediatamente reso a senso unico alternato, in via precauzionale.

«Si procederà di concerto con la Regione e la capitaneria di porto – dichiara il sindaco Capula – alla valutazione sia delle opere effettuate nel corso degli anni che di quelle in progetto o appena avviate. Un importante crollo è avvenuto infatti anche nella zona dove si voleva costruire un ascensore per l'accesso al centro storico». L’amministrazione comunale ha inoltre intenzione di riprendere in mano il progetto “Sofolta”, in archivio da anni, che punta alla riduzione del moto ondoso tramite la creazione di un molo sommerso.

L'opera sottomarina dovrebbe bloccare l'erosione della falesia, lasciando sia la possibilità alle imbarcazioni di poter accedere al golfo che il ricambio dell’acqua.

«Il lavoro di squadra ha già preso il via – conclude Capula–, si punta a risolvere, finalmente e definitivamente, una situazione ormai insostenibile, per una porzione di territorio castellanese, da sempre insicura e martoriata da vari eventi calamitosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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