L’azienda pronta a riaffrontare l’emergenza

La situazione è preoccupante, con un tasso di occupazione in crescita dei posti letto. Per quanto riguarda le Terapie Intensive attualmente sono rimaste operative la Covid 1 al Palazzo Clemente e la...

La situazione è preoccupante, con un tasso di occupazione in crescita dei posti letto. Per quanto riguarda le Terapie Intensive attualmente sono rimaste operative la Covid 1 al Palazzo Clemente e la Rianimazione di malattie infettive, entrambe con posti letto disponibili almeno sino al momento. L’Azienda Ospedaliera Universitaria ha deciso di puntare tutto sulla cosiddetta TI30, la terapia intensiva da 30 posti alla stecca bianca i cui lavori, a detta della dirigenza, sarebbero dovuti terminare a metà gennaio. Nel frattempo la struttura amovibile allestita nel piazzale di fronte al Pronto Soccorso ancora non è mai entrata in funzione. Stesso destino per quanto riguarda la rianimazione cardio-covid, allestita in tutta fretta durante la piena emergenza, ma mai di fatto utilizzata. Il periodo era quello di ottobre e novembre quando, in maniera graduale, erano stati convertiti diversi reparti. Dopo Malattie infettive, Pneumologia e Terapia intensiva di viale San Pietro, il piano di attivazione aveva aggiunto la Clinica Medica, la Neurologia, l'Urologia, la Geriatria e l’Oncologia. A novembre, inoltre, si era raggiunto l'acme con circa 200 pazienti positivi al Sars Cov-2 ricoverati e circa 50 che, assistiti dai sanitari del Pronto soccorso, avevano dovuto attendere circa 24 ore per un posto letto nei reparti Covid. Questo picco aveva fatto scattare il piano di conversione.



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