Parco e Clean Sea Life Oggi in streaming il ministro Costa

PORTO TORRES. Alla giornata conclusiva del progetto Clean Sea Life sulla sensibilizzazione sui rifiuti marini – organizzata oggi dall’Ente Parco Asinara in live streaming sui canali di YouTube e...

PORTO TORRES. Alla giornata conclusiva del progetto Clean Sea Life sulla sensibilizzazione sui rifiuti marini – organizzata oggi dall’Ente Parco Asinara in live streaming sui canali di YouTube e Facebook – interverrà anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Avviato alla fine del 2016 il progetto, che si concluderà questo mese, è divenuto “progetto bandiera” del programma Life della Commissione Europea. All’incontro via Web parteciperanno la deputata Paola Deiana, relatrice del disegno di legge Salva Mare, il comandante generale delle Capitanerie di porto, ammiraglio Giovanni Pettorino, il direttore generale della Pesca del ministero dell’Ambiente, Riccardo Rigillo, il direttore del programma Life della Commissione Europea Angelo Salsi, il commissario e il direttore del Parco nazionale dell’Asinara Gabriela Scanu e Vittorio Gazale. La giornata sarà suddivisa in due momenti, entrambi trasmessi in streaming, e nel primo evento delle 10,30 i relatori faranno una riflessione sull’impatto di Clean Sea Life nella lotta ai rifiuti marini in Italia. Nel pomeriggio, alle 15,30, spazio invece all’analisi di dettaglio delle attività: presentate dai partner Parco Asinara, Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare, fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e centro velico Caprera.

Interverrà inoltre Giulia Carboni, dell’Agenzia Easme della Commissione Europea.

Oltre 112 tonnellate di rifiuti sono state rimosse dall’ambiente in quattro anni, di cui 92 emerse grazie alla più vasta operazione di pulizia sottomarina mai organizzata in Italia, che ha coinvolto subacquei ricreativi e militari e ha portato alla rimozione di oltre 600 reti, nasse e lenze ‘fantasma’ perdute e spesso ancora in pesca. Il progetto è stato co-finanziato dalla Commissione Europea e ha creato una community di oltre 170mila tra diportisti, pescatori, studenti e cittadini impegnati attivamente per la protezione delle coste e fondali italiani. L’attività ha profondamente colpito anche Papa Francesco, che ha incontrato pescatori e responsabili di progetto augurandosi che questa esperienza sia ripresa in Italia e all’estero. (g.m.)

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