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Nuove centraline del gas, i dubbi dei cittadini e del Pd

Nuove centraline del gas, i dubbi dei cittadini e del Pd

wPORTO TORRES. In alcuni spazi del territorio comunale di Porto Torres la società Italgas ha installato otto nuove centraline che fanno parte integrante del progetto della distribuzione del gas a...

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wPORTO TORRES. In alcuni spazi del territorio comunale di Porto Torres la società Italgas ha installato otto nuove centraline che fanno parte integrante del progetto della distribuzione del gas a Porto Torres. Un intervento necessario e infatti anche per questo motivo autorizzato negli scorsi mesi dall’amministrazione comunale. Ma un intervento che però ha creato delle lamentele tra la cittadinanza per l’impatto visivo delle otto nuove centraline, giudicato poco ottimale in alcune zone della città. A chiedere delle delucidazioni dal punto di vista politico è stato invece il capogruppo del Partito democratico Gianpiero Madeddu, che ha chiesto all’amministrazione comunale di verificare la presenza di tutte le autorizzazioni relative all'apertura del cantiere e soprattutto al posizionamento delle strutture. Una richiesta di chiarimenti, dunque, per sapere se fosse stata contemplata anche la possibilità di collocare le centraline in altri luoghi alternativi della città.

A spiegare il quesito delle centraline c’è comunque la nota ufficiale di Italgas, ovvero la società concessionaria che gestisce il servizio di distribuzione del gas del bacino regionale numero 4. «Il progetto di metanizzazione cittadina di Porto Torres prevede la costruzione di circa 40 chilometri di rete – spiega nella nota ufficiale il portavoce della società Italagas –, già interamente completati e l’installazione di otto impianti digitali per la gestione e il controllo in tempo reale e da remoto dell’infrastruttura. La posizione di tali impianti risponde a specifiche tecniche relative all’assetto complessivo del sistema distributivo – aggiunge nella nota ufficiale il portavoce della Italagas – e trova rispondenza nel progetto approvato dal Comune. L’esatta ubicazione degli impianti è stata infatti condivisa con l’ufficio tecnico dell’Ente e autorizzata in tutte le sue parti». (g.m.)

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