Appalto tributi, per il Tar è in regola

Sorso, respinto il ricorso della Step contro l’affidamento alla società Kibernetes

SORSO. «Il ricorso è infondato e deve essere rigettato». Così il Tar mette la parola fine alla controversia che dallo scorso novembre vedeva protagonisti il Comune di Sorso da un lato e la Step (società che si occupa di liquidazione, accertamento e riscossione tributi) dall’altro.

Era stata quest’ultima ad aver acceso la miccia presentando un ricorso davanti al Tar Sardegna con il quale aveva richiesto l'annullamento di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale adottato dalla dirigente dell’ente, Nicolina Cattari, che portava all’affidamento alla Kibernetes (società di consulenza, servizi e soluzioni digitali per le pubbliche amministrazioni) di tutta una serie di attività di supporto all’ufficio tributi.

Dopo la discussione nella camera di consiglio del 22 dicembre 2020, i giudici amministrativi della seconda sezione si sono definitivamente pronunciati con la sentenza pubblicata martedì 9 febbraio.

La richiesta giunta al Tar si basava su alcuni punti che la società Step riteneva illegittimi e che ora il Tribunale amministrativo della Sardegna ha definitivamente chiarito a completo sostegno della correttezza delle procedure espletate dal Comune di Sorso, difeso per l’occasione dall’avvocato Loredana Martinez del Foro di Sassari.

Contrariamente infatti a quanto teorizzato dalla Step nel suo ricorso, tutti gli atti adottati dal Comune rispettano pienamente il principio della rotazione sugli appalti; la ditta affidataria possiede tutti i requisiti e i titoli necessari; l’affidamento è avvenuto secondo trasparenza e nel rispetto delle soglie entro le quali è consentito l’affidamento diretto di appalti, forniture e servizi. «Il Comune ha attivato una procedura più che trasparente – si legge nel dispositivo del Tar – un normale ordine di acquisto (Oda) sul Mepa ritenendo di ricorrere, del tutto legittimamente, all’affidamento diretto data l’esiguità dell’importo, ben al di sotto della soglia massima consentita».

«La sentenza del Tribunale Amministrativo ci lascia pienamente soddisfatti per due ordini di motivi – commenta il sindaco Fabrizio Demelas –. Il primo perché ci vede uscire vincitori dal contenzioso con tutto ciò che ne consegue sia in termini di continuità dei servizi attivati a supporto degli uffici e del cittadino, sia in termini di costi connessi alla causa amministrativa che rimarranno a carico della controparte ricorrente, il secondo perché sancisce a scapito di chi adombrava illegittimità attorno alla condotta degli uffici comunali che questi hanno agito, come sempre aggiungo io, in piena trasparenza e nel rispetto puntuale della norma».



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