Le associazioni all’Ats: «La sede dell’Uonpia deve stare a Rizzeddu»
SASSARI. La decisione dell’Ats di trasferire l’Uonpia, l’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile, nei locali di San Camillo crea forte preoccupazione tra l’Angsa Sassari Aps, l’associazione...
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SASSARI. La decisione dell’Ats di trasferire l’Uonpia, l’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile, nei locali di San Camillo crea forte preoccupazione tra l’Angsa Sassari Aps, l’associazione Italiana Dislessia - sezione di Sassari, l’associazione “Strada facendo” gruppo sindrome di Down Odv, la Fondazione Lorenzo Paolo Medas e l’Anpa Sassari Aps.
Le associazioni rimarcano che in questo modo si aggrava per le famiglie una situazione già fortemente critica dovuta anche alle lunghe liste d’attesa che non consente di svolgere una regolare attività continuativa.
All’inizio dell’anno l’Ats aveva dichiarato che lo spostamento dell’Uonpia sarebbe stata una soluzione temporanea «in attesa di trovare nuovi locali adatti ad ospitare il servizio all’interno della città di Sassari». Ora le associazioni chiedono quali siano le reali intenzioni dell’Ats in merito, quali i tempi e le modalità per trovare una soluzione idonea a un problema che affligge tante famiglie della città e del territorio.
«A tutt’oggi pare quasi incomprensibile - si legge in una nota delle associazioni - come sia stato possibile non mantenere gli impegni presi di spostare la sede dell’Uonpia nel complesso sanitario di Rizzeddu, zona appositamente riqualificata a questo scopo. Una decisione peraltro calata dall’alto e presa senza consultare le famiglie e le associazioni che le rappresentano. In attesa che l’Ats individui un locale che ospiti l’Uonpia in città - si legge ancora nella nota - si chiede inoltre al sindaco di Sassari di implementare il servizio trasporti dalla città a San Camillo, aumentando il numero di corse anche con delle convenzioni o con delle linee dedicate per ridurre il disagio delle famiglie dei giovani pazienti. È fondamentale rendere l’Uonpia un centro facilmente raggiungibile e accessibile soprattutto per porre fine ai continui disagi che si stanno affrontando. Ci appelliamo alla sensibilità dei vertici dell’Ats Sardegna, dell’Assessorato regionale alla Sanità e del Sindaco di Sassari - si conclude la nota - affinché prendano in mano la situazione per trovare in tempi rapidi la soluzione più appropriata per rendere Sassari una città inclusiva e che tutela i diritti dei bambini e degli adolescenti con difficoltà».
Le associazioni rimarcano che in questo modo si aggrava per le famiglie una situazione già fortemente critica dovuta anche alle lunghe liste d’attesa che non consente di svolgere una regolare attività continuativa.
All’inizio dell’anno l’Ats aveva dichiarato che lo spostamento dell’Uonpia sarebbe stata una soluzione temporanea «in attesa di trovare nuovi locali adatti ad ospitare il servizio all’interno della città di Sassari». Ora le associazioni chiedono quali siano le reali intenzioni dell’Ats in merito, quali i tempi e le modalità per trovare una soluzione idonea a un problema che affligge tante famiglie della città e del territorio.
«A tutt’oggi pare quasi incomprensibile - si legge in una nota delle associazioni - come sia stato possibile non mantenere gli impegni presi di spostare la sede dell’Uonpia nel complesso sanitario di Rizzeddu, zona appositamente riqualificata a questo scopo. Una decisione peraltro calata dall’alto e presa senza consultare le famiglie e le associazioni che le rappresentano. In attesa che l’Ats individui un locale che ospiti l’Uonpia in città - si legge ancora nella nota - si chiede inoltre al sindaco di Sassari di implementare il servizio trasporti dalla città a San Camillo, aumentando il numero di corse anche con delle convenzioni o con delle linee dedicate per ridurre il disagio delle famiglie dei giovani pazienti. È fondamentale rendere l’Uonpia un centro facilmente raggiungibile e accessibile soprattutto per porre fine ai continui disagi che si stanno affrontando. Ci appelliamo alla sensibilità dei vertici dell’Ats Sardegna, dell’Assessorato regionale alla Sanità e del Sindaco di Sassari - si conclude la nota - affinché prendano in mano la situazione per trovare in tempi rapidi la soluzione più appropriata per rendere Sassari una città inclusiva e che tutela i diritti dei bambini e degli adolescenti con difficoltà».
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