l’idea
Una piazza pedonale sotto la quale scorrono le auto
SASSARI. È un progetto complesso, ambizioso, pensato, prodotto, e lasciato a disposizione di chi vorrà scommetterci quello messo in campo nel 2018 dal circolo Pd Cristiana Patta, le associazioni La...
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SASSARI. È un progetto complesso, ambizioso, pensato, prodotto, e lasciato a disposizione di chi vorrà scommetterci quello messo in campo nel 2018 dal circolo Pd Cristiana Patta, le associazioni La Rosa Rossa e Linee di confine, e il gruppo di ingegneria e architettura di Vincenzo e Gabriele Culotta e Gavino Sanna. Ma è anche un manifesto politico, con il quale i Dem di nuovo cercano di riprendere in mano il pallino del gioco. E dimostrare di essere in grado di progettare in grande stile il futuro della città. L’idea è quella di un radicale ripensamento della zona della piazza che diventerebbe a prevalente vocazione pedonale. Al di sotto del quale passerebbe l'intera viabilità dell'attuale incrocio delle vie Saffi, corso Vittorio Emanuele e corso Vico, che scorrendo sotto i binari della ferrovia si immetterebbe su viale Porto Torres. Ospitando, a un livello ancora inferiore, un posteggio da 350 posti. Binari che sarebbero poi “coperti” da un nuovo “luogo”, che sorgerebbe al posto dell’'ex hotel Turritania, di cui è prevista la demolizione. Turritania che però in questo progetto non è il fulcro del ragionamento, che ruota soprattutto sulla valorizzazione della chiesa di Sant’Antonio della colonna di Tavolara, dell’ex casotto daziario, della torretta. (g.bua)
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