Le navi da crociera per superare la crisi

Alghero cerca di intercettare nuovi segmenti turistici Un progetto che punta anche alla tutela della posidonia

ALGHERO. Salvaguardia delle praterie di posidonia, dell’ecosistema e contrasto all’arretramento della linea di costa del litorale attraverso la realizzazione di boe d’attracco per le navi da crociera. La protezione dell’ambiente con lo sviluppo del turismo croceristico trovano la sintesi nell’iniziativa della giunta che ha approvato una delibera che delinea la programmazione della salvaguardia ambientale nell’ottica di un maggiore sviluppo turistico economico del territorio.

Prenderà presto il via uno studio preliminare delle aree dove sarà possibile posizionare le boe per l’ormeggio delle navi, con relativa valutazione di incidenza e valutazione di impatto ambientale e comprendenti le eventuali opere di compensazione. Parallelamente, comincerà la messa a punto di una strategia per intercettare un traffico crocieristico che individui Alghero non solo come un semplice scalo (in gergo “Call Port”) ma come “Home Port”, vale a dire come porto di partenza e arrivo delle crociere. Il sindaco Mario Conoci ha avviato l’interlocuzione con la Regione, per verificare la possibilità di ricevere fondi, mentre gli assessorati all’Ambiente, al Turismo e ai Lavori pubblici e il servizio Progettazione e rapporti con la Rete metropolitana hanno avviato il percorso tecnico-amministrativo.

La strada è aperta anche per i fondi per i Contratti di Fiume: la procedura è in itinere per gli obbiettivi contenuti nel Contratto di laguna del Calich, con oltre 40 soggetti coinvolti nella riqualificazione ambientale del territorio. Nel documento strategico del Contratto di laguna viene appunto identificata la salvaguardia della prateria di Posidonia oceanica attraverso la realizzazione di boe d’attracco per le navi da crociera. «Vogliamo sviluppare le potenzialità di Alghero come destinazione turistica e riteniamo sia opportuno puntare su prodotti alternativi, tra i quali quello delle crociere – commenta Mario Conoci –. Alghero ha una posizione strategica nel Mediterraneo e può diventare un punto di riferimento. Questo ci permetterebbe di garantire ricadute positive anche sul fronte dei servizi aggiuntivi nel settore della nautica da diporto per yacht di grandi dimensioni».

Nel breve periodo il progetto mira al posizionamento di un sistema di boe di ormeggio, nel medio termine si parlerà di un possibile adattamento delle attuali banchine o della realizzazione di altre adatte a navi di piccole e medie dimensioni.



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