Apre la chirurgia bariatrica

Il Policlinico Sassarese offre un nuovo servizio per la cura dell’obesità. Il 4 marzo Open day

SASSARI. Sono centomila i sardi che soffrono di obesità e nei casi più gravi della malattia sono spesso costretti ad andare fuori dell’isola per curarsi. Ad offrire un servizio a casa loro ci ha pensato il Policlinico Sassarese aprendo un’Unità operativa di Chirurgia bariatrica. A dirigerla Roberto Moroni, ex vicepresidente della Sicob (Società italiana di chirurgia dell’obesità), e creatore del Centro dell’Azienda ospedaliera Brotzu.

L’obesità è diventata un problema di salute pubblica, con numeri di incidenza alti anche tra i giovani. Provoca l’insorgenza di molti disturbi potenzialmente letali, come le malattie cardiocircolatorie, il diabete mellito di tipo 2 l’insufficienza respiratoria. E anche patologie osteoarticolari.

«A questa esigenza di salute del territorio del Nord Sardegna vogliamo dare una risposta – spiega il dottor Moroni – . Dei trecento-quattrocento malati sardi una buona parte potranno ora trovare a Sassari una struttura che li accolga, senza dover ricorrere agli ospedali del Settentrione. Un team multidisciplinare li seguirà dall’inizio del percorso di trattamento della malattia, che soltanto nei casi più gravi, ricordiamolo, prevede l’intervento chirurgico.

Quindi il paziente verrà preso in carico dall’équipe formata da endocrinologo, diabetologo e nutrizionista, psicologo, riabilitatore e altre figure complementari che potranno indirizzarlo verso le soluzioni più opportune per ridurre l’eccesso di peso».

Negli ultimi anni la chirurgia bariatrica ha fatto passi in avanti privilegiando interventi in laparoscopia che sono più veloci, meno invasivi, oltre a ridurre i tempi di degenza.

«Ed è dopo l’operazione che viene il momento forse più delicato per il paziente – afferma il chirurgo Moroni –: ha bisogno di sostegno psicologico perché è una persona diversa, anche nel fisico. La riduzione del peso comporta un rilassamento della pelle e c’è la necessità di ridare un corpo armonico al paziente. Ecco che noi offriremo in questi casi anche la chirurgia plastica ricostruttiva».

Il nuovo reparto del Policlinico Sassarese entrerà in funzione ufficialmente il primo marzo, è già aperto e call per le prenotazioni, e il 4 dello stesso giorno si terrà un open day in occasione della Giornata mondiale dell’obesità nel corso del quale si potranno ricevere informazioni da tutta l’équipe, gratuitamente. Tra gli altri obiettivi, non appena l’emergenza Covid lo consentirà, c’è quello di instaurare un rapporto stretto e di coinvolgimento con i medici di base.

Con l’Unità operativa di Chirurgia bariatrica l’ospedale privato della Labor amplia ulteriormente l’offerta di servizi sanitari in convenzione. E in via di accreditamento anche la nuova radiologia con risonanza magnetica di ultimissima generazione. Il Policlinico, inoltre, è impegnato anche nel contrasto al Covid.

I servizi a disposizione consentono di risparmiare sui costi della sanità. Per le cure fuori dall’isola la Regione spende 80 milioni di euro. È la cosidetta mobilità passiva che è necessario ridurre.

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