La disperazione di uno degli operatori «È un dramma, così non si lavora più»
SORSO. «Qui c’è solo da pagare: è impossibile andare avanti così». Gavino Usai (nella foto), che gestisce il chiosco bar del sesto pettine, non ha preso molto bene i ritardi nei lavori per ricucire...
1 MINUTI DI LETTURA
SORSO. «Qui c’è solo da pagare: è impossibile andare avanti così». Gavino Usai (nella foto), che gestisce il chiosco bar del sesto pettine, non ha preso molto bene i ritardi nei lavori per ricucire la strada litoranea di Platamona dopo il crollo del ponte avvenuto nel 2014. «Hanno chiuso la strada a novembre – aggiunge il gestore – ho visto giusto un container e un camion. Ma di operai nemmeno l’ombra». Mentre parla, Gavino Usai ancora non sa che gli incassi dell’estate 2021 saranno forse peggiori di quella del 2020. «Ci hanno messo in condizioni di non poter lavorare. E va bene il covid, chiudiamo alle 18, ma qui potremmo perdere la stagione. Nel frattempo però le bollette e le tasse arrivano puntuali. Siamo letteralmente isolati e dimenticati da tutti. Guarda qui, per esempio, la sabbia invade la strada di accesso alla discesa a mare e nessuno pulisce». (s.sant.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
