Lunedì primo marzo a “Cuochi d’Italia” in gara uno chef sassarese

Fabio Nurra rappresenterà l’isola nel programma di Alessandro Borghese su Tv8. «Una sfida bellissima, porterò davanti ai giudici i piatti della nostra tradizione»

SASSARI. Sarà un cuoco sassarese questa volta a rappresentare la Sardegna nella nuova serie di sfide di cucina regionale proposte all’interno della popolare trasmissione televisiva “Cuochi d’Italia”, in onda su Tv8 (il canale in chiaro di Sky) e condotto da Alessandro Borghese. Fabio Nurra, 37 anni, chef patron del ristorante “Fratelli Tola”, sarà di scena lunedì sera alle 19 nel primo dei match a eliminazione diretta che incoronerà il re della cucina regionale italiana.

Il format della trasmissione, che in passato ha già visto impegnati diversi cuochi sardi, è molto semplice e immediato: ogni cuoco rappresenta una regione e porta con sè tre piatti che rappresentano la cucina della sua terra.

Nel corso delle due manche dovrà cucinarne uno e dovrà poi preparare uno di quelli portati dall’avversario, con l’opzione, in questo caso, di poter scegliere la “cloche misteriosa” preparata dai due giudici Gennaro Esposito e Cristiano Tomei. La somma dei voti totalizzati nelle due manche decreterà il vincitore, che verrà così promosso al turno successivo. Alessandro Borghese, a differenza del suo cavallo di battaglia “Quattro ristoranti”, questa volta non potrà votare e rivestirà a tutto tondo il ruolo di conduttore.

Fabio Nurra porterà con sè il background di una vita trascorsa nelle sale dei ristoranti prima e in cucina poi, dopo aver accarezzato a lungo l’idea di diventare architetto e aver optato per la ristorazione quando ormai aveva già la tesi pronta. Per dodici anni ha lavorato nello storico locale Il Castello, al centro della città, poi nel 2012 la decisione di mettersi in proprio prima rilevando la gestione di un altro locale storico del centro cittadino, il Liberty, e l’anno dopo aprendo il suo Fratelli Tola. Ora arriva la prima importante apparizione televisiva nella quale porterà «i piatti della tradizione regionale rivisitati alla mia maniera – racconta –. Nel senso che porterò la cucina che fa parte della mia storia personale, partendo da quella di mia nonna e mia zia. Piatti, insomma, che per me hanno un significato, un background che poi ogni giorno ripropongo nel mio locale. Non ho ancora deciso che cosa fare ma credo che uno dei protagonisti sarà comunque il pesce».

Una sfida che sarà durissima, visto che la trasmissione propone sempre concorrenti di ottimo livello, giunta quasi all’improvviso: «Ero stato contattato qualche mese fa dalla produzione di “Cuochi d’Italia” e dopo un primo colloquio avevo sostenuto un provino al video, a causa delle norme anti-covid – aggiunge Fabio Nurra –. Non mi aspettavo la chiamata e non ho avuto tantissimo tempo per prepararmi ma sono sicuro che sarà una bellissima esperienza e, a prescindere da come andrà a finire, voglio comunque portare davanti ai giudici dei piatti che siano in grado di far ammirare a tutta l’Italia i sapori e i prodotti della nostra cucina».

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