Non finì il libro promesso alla casa editrice: per Michela Murgia condanna confermata

La scrittrice Michela Murgia

I giudici di secondo grado di Sassari hanno confermato la condanna già inflitta dal tribunale civile di Nuoro

NUORO. La Corte d'appello di Sassari ha respinto il ricorso della scrittrice Michela Murgia dopo la sentenza di primo grado del Tribunale civile di Nuoro, che l'aveva condannata nel febbraio 2019 per inadempienza contrattuale nei confronti della casa editrice «Il Maestrale».

Per il giudice del tribunale civile di Nuoro Riccardo Massera, la scrittrice aveva omesso di portare a termine e pubblicare il romanzo «Spirito di Corpo», benché fosse già stato prenotato nelle librerie e pubblicizzato durante il Salone del libro di Torino nel 2011. Michela Murgia, dopo la condanna a pagare la somma di 18mila euro più interessi e spese legali (circa 23mila euro), difesa dall'avvocato Federico Delitala, aveva presentato ricorso in appello.

Oggi 2 aprile a Sassari, la Corte presieduta dalla giudice Maria Teresa Spanu, ha confermato la sentenza di primo grado. La casa editrice, assistita dall'avvocato Paolo Tuffu, ha espresso «grande soddisfazione per aver visto riconosciute tutte le proprie ragioni». (Ansa).

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