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Rissa al Pime, per sedici imputati il processo slitta al 2022

SASSARI. Rinviata al 2022 l’audizione dei primi testimoni dell’accusa nel processo per la rissa al centro di accoglienza Pime del 27 ottobre 2017. Quel giorno sassaresi e migranti se le diedero di...


02 aprile 2021


SASSARI. Rinviata al 2022 l’audizione dei primi testimoni dell’accusa nel processo per la rissa al centro di accoglienza Pime del 27 ottobre 2017. Quel giorno sassaresi e migranti se le diedero di santa ragione. Armati di spranghe di ferro, roncole e altre armi, si erano massacrati di botte fuori dalla struttura, nel quartiere di Santa Maria di Pisa. Si erano lanciati addosso pietre, mattoni, bottiglie e petardi. Una vera guerriglia urbana che aveva fatto finire in ospedale molti dei partecipanti con contusioni, fratture, escoriazioni e traumi importanti in tutto il corpo. Nella stessa occasione sei sassaresi avevano colpito l’automobile del direttore del centro di accoglienza, Pierpaolo Cermelli, (che si trovava all’interno della macchina) con un mazzo di chiavi rivolgendosi a lui con questa espressione: «È lui il magnaccio che dirige il Pime». Avevano quindi circondato l’auto e avevano cominciato a colpirla con calci e oggetti appuntiti inveendo nei confronti dell’uomo e scagliandosi violentemente contro la macchina. Tanto che Cermelli era stato costretto a fermarsi e gli erano stati strappati gli occhiali da vista. Per quella vicenda sedici persone sono finite a processo con le accuse di rissa e violenza privata. A luglio è prevista la verifica delle notifiche e poi il processo sarà calendarizzato per il 2022. (na.co.)

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