Il cardinale riabbraccia i fedeli

Becciu su invito del vescovo di Ozieri ha presieduto la messa in cattedrale e celebrato a Bantine

OZIERI. La visita del cardinale Angelino Becciu nella sua Sardegna, dal paese natio di Pattada alla sede diocesana di Ozieri, è stata caratterizzata anche da alcune celebrazioni eucaristiche pubbliche sia nel suo paese che in città. Il presule, arrivato nell’isola sabato mattina con il primo volo da Roma ad Alghero, ha trascorso come consuetudine le feste in famiglia, una tradizione che ha seguito sempre negli ultimi anni dal suo rientro in Vaticano dopo il lungo periodo trascorso in lontani paesi esteri, e che ha voluto rinnovare anche quest’anno, come aveva fatto nel Natale 2020.

Il cardinale ha celebrato messa sabato nella parrocchia di Pattada mentre lunedì, su invito del vescovo di Ozieri Corrado Melis, ha presieduto la messa solenne nella cattedrale di Ozieri, sede diocesana, celebrata con lo stesso Melis, il vescovo emerito Giovanni Dettori e i sacerdoti della città. La gioia della comunità diocesana per la sua presenza si è palesata nelle parole di saluto pronunciate prima dell’inizio del rito dal vescovo. Un abbraccio affettuoso, testimone del rispetto e della vicinanza della comunità diocesana per il suo amato figlio, «al quale non fa mai mancare le sue preghiere» ha detto monsignor Melis.

Una cattedrale che non era gremita, anche perché nelle cinque parrocchie cittadine sono state numerose le messe celebrate in tutta la giornata, ma anche perché, sebbene voci della possibile presenza del cardinale alla celebrazione fossero circolate dalla sera prima, non vi era alcuna ufficialità sulla sua concelebrazione e si immaginava che il prelato avrebbe tenuto il consueto riserbo dedicandosi unicamente alla celebrazione eucaristica. E così è stato, perché nessun accenno né nel saluto iniziale né nell’omelia è stato fatto da don Angelino Becciu alla recente riconciliazione con Papa Francesco, a conferma del riserbo, che il presule sta tenendo in questo periodo in misura anche maggiore del solito.

Nelle sue parole è risuonato il messaggio intrinseco della Pasqua, festa della Resurrezione «che è il vero senso di essere cristiani, ovvero la consapevolezza che la vita terrena è solo un passaggio prima della vita eterna nei cieli». Ma nel saluto iniziale il cardinale ha comunque voluto dare un messaggio diretto alla sua comunità diocesana, ringraziandola per l’affetto e le preghiere e confermando entrambi da parte sua. Ieri mattina il cardinale ha poi celebrato la messa delle 9.30 nella parrocchia di San Giacomo della frazione pattadese di Bantine, dove si reca ogni anno nel Lunedì dell’Angelo su invito del parroco don Gianfranco Pala. Qui il prelato è stato accolto dai parrocchiani di San Giacomo ma anche da qualche fedele pattadese, in un abbraccio caloroso e colmo di affetto ma anche in questo caso senza alcuna ufficialità. Nell’omelia il Cardinale Becciu ha parlato della speranza della Pasqua e della «fiducia che dobbiamo riporre in Gesù non solo in questi momenti difficili di pandemia ma anche nelle nostre difficoltà personali».

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