In un video la magia dei riti della Passione

COSSOINE . Iniziavano presto, dal mercoledì delle Ceneri, i riti di avvicinamento alla Pasqua a Cossoine. Lo ricorda un bel video realizzato per la biblioteca comunale dalla bibliotecaria Paola...

COSSOINE . Iniziavano presto, dal mercoledì delle Ceneri, i riti di avvicinamento alla Pasqua a Cossoine. Lo ricorda un bel video realizzato per la biblioteca comunale dalla bibliotecaria Paola Solinas, in collaborazione “a distanza” con gli anziani del paese. In quel giorno, in un piatto venivano messi dei semi di grano, o di lenticchie, o anche di ceci, tenuti in umido e al buio, perché crescessero di un colorito pallido. Al centro si lasciava uno spazio per un lumicino, e in tal modo si creavano “sas làmpanas”, i lumi che sarebbero stati accesi il giovedì santo a illuminare “il sepolcro”, allestito in una cappella della chiesa parrocchiale. Gli stessi “ammentos” sono stati evocati da alcuni dei partecipanti al gruppo “Ricordi di Cossoine”, in qualche caso, anche con la realizzazione di una bella “làmpana”.

Nei giorni precedenti il giovedì santo, però, la prima protagonista della Settimana Santa diventa la chiesa di San Sebastiano, dove nella domenica delle palme vengono benedette le palme preparate a cura dei confratelli e di alcuni volontari. Da lì si forma una processione che raggiunge la parrocchiale di Santa Chiara, dove viene celebrata la messa solenne. Il venerdì, dopo la morte di Cristo si legano le campane, e gli annunci per gli altri riti del triduo pasquale venivano fatti da “sos giaganeddos”, i chierichetti che giravano il paese con “sas mastraccas”. La giornata del venerdì si chiudeva con “s’iscravamentu”, la deposizione, un rito un tempo molto sentito, poi abbandonato, e ora ripreso da una decina d’anni. Anche a Cossoine, un tempo, lo ha ricordato fra gli altri Peppino Nurra in Ricordi di Cossoine, nella domenica di Pasqua si teneva “S’incontru”, l’incontro fra il Cristo risorto e la Madonna, da cui nasceva un’unica processione che raggiungeva la chiesa parrocchiale per la messa solenne. Il video realizzato dalla biblioteca comunale ricorda anche i dolci tipici cossoinesi per il periodo pasquale: sos papassinos, sas casadinas, sos pirichittos, sas tiliccas, sas gallettinas. E poi, sa cogone ‘e ou e su zichhi in iscadda.

Mario Bonu

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