Cocaina da Livorno, sei sardi arrestati

Traffico di droga, nell’inchiesta della Dda di Firenze indagati di Usini e Alghero

SASSARI. Ci sono diversi nomi sardi – e anche del Sassarese – nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Firenze Sara Farini nei confronti di tredici persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere «finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati di importazione in territorio nazionale di quantitativi ingenti di cocaina di provenienza Sud americana (in navi porta container con destinazione il porto di Livorno) e Nord Europa, fornendo ausilio logistico all’importazione, trasporto, custodia e vendita della droga».

Le indagini erano partite nel 2017 dopo il ritrovamento in mare di una borsa nera contenente 17 chili di cocaina. Nella stessa giornata erano stati trovati altri 5 borsoni con 165 chili della stessa sostanza. A quel punto erano scattate le indagini dei carabinieri di Livorno che hanno poi consentito di scoprire l’organizzazione criminale.

Agli arresti i sardi Robertino Dessì, nato a Nurri, 44 anni; Maria Giuseppina Nieddu, nata ad Alghero, di 56 anni; Cristiano Puddu, di Siurgus Donigala, 44 anni; Andrea Serra, 48 anni, di Villacidro; Lucio Falchi, 40 anni, di Alghero; Mattia Derosas, 35enne di Usini. Questi ultimi avrebbero trasportato in Sardegna la cocaina su indicazione di Serra. I fatti contestati al 48enne evidenziano, secondo il gip, «un elevato grado di professionalità criminale visti i traffici continuativi che gestiva in prima persona, curando direttamente il reperimento dello stupefacente nel nord Europa e il successivo invio della droga in Sardegna con autotrasportatori. È inoltre riferibile a Serra – aggiunge il gip – l’ambizioso progetto di importare dal Suriname ben 400 chili di cocaina». Per quanto riguarda invece Cristiano Puddu «si può ipotizzare l’esistenza di stabili e consolidati rapporti con ambienti legati al narcotraffico internazionale». Avrebbe dunque avuto un certo peso nelle trattative. Per entrambi è stata disposta la detenzione in carcere.

In cella anche Robertino Dessì (che avrebbe fornito supporto logistico con un luogo sicuro di stoccaggio e deposito della cocaina) e Maria Giuseppina Nieddu (che avrebbe messo a disposizione dell’organizzazione natanti adeguati per l’importazione via mare della droga). Arresti domiciliari invece per Lucio Falchi e Mattia Derosas che avrebbero avuto «un ruolo meramente esecutivo nella complessiva operazione di trasporto della droga da Livorno alla Sardegna, coordinata da Serra». (na.co.)

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