Cyberbullismo, istruzioni per non cadere in trappola

All’Istituto Segni di Ozieri videoconferenza con parlamentari, psicologi e avvocati Gli studenti dei licei Classici e di Scienze Umane saranno protagonisti del dibattito 

OZIERI. Si parlerà di bullismo, e di cyberbullismo in particolare, nella videoconferenza-dibattito in programma domani 19 aprile sulla piattaforma Microsoft Teams a cura dell’istituto superiore Antonio Segni di Ozieri.

L’incontro, dal titolo “Da bullismo al cyberbullismo. Non è un gioco da ragazzi”, sarà il tema centrale dell’assemblea di istituto dei licei Classico e Scienze Umane e vedrà quindi la partecipazione di tutti i ragazzi che dialogheranno con esperti del settore e rappresentati delle più alte istituzioni nazionali che si occupano di queste tematiche.

Come esponenti delle istituzioni saranno presenti la senatrice Mariella Rizzotti della commissione parlamentare di inchiesta su femminicidio e violenza di genere; la senatrice Licia Ronzulli e Giusy Versace della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza; i parlamentari Ugo Cappellacci, della commissione Affari esteri e comunitari, e Pietro Pittalis della commissione Giustizia. Come esperti del settore, invece, parteciperanno la psicologa e psicoterapeuta Tamara Collu, l’avvocato minorile Alessandra De Febis e la giornalista e psico-sessuologa Valentina Li Puma.

L’iniziativa è collegata con un percorso di sensibilizzazione sul tema portato avanti dal dipartimento Pari Opportunità e Disabilità di Forza Italia Sardegna, del quale la psicologa Tamara Collu è coordinatrice regionale e Giusy Versace coordinatrice nazionale.

Ma non ci sarà alcuna connotazione politica nella conferenza, che sarà aperta alle 9.20 dal saluto del dirigente scolastico Andrea Nieddu, sarà introdotta e moderata dal rappresentante di istituto Alessio Carta e vedrà delle brevi relazioni degli ospiti e, a seguire, un dibattito aperto alle domande degli studenti ed eventualmente anche degli insegnanti online.

Sarà un’ottima occasione per dibattere un tema purtroppo molto attuale «con specialisti che si occupano quotidianamente di queste problematiche – dice il rappresentante degli studenti Alessio Carta – che sono attuali e importantissime al di là di ogni connotazione politica». Problemi con i quali tutti i ragazzi, e anche chi ragazzo non lo è più, hanno fatto i conti almeno una volta da vittime, da spettatori, ma anche da “carnefici” più o meno consapevoli.

Un tema sul quale vale sempre la pena riflettere, e l’iniziativa della scuola nasce proprio con questo obiettivo.

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