consiglio comunale
Aliquote Imu confermate anche per l’anno in corso
PORTO TORRES. Anche per il 2021 sono state confermate le stesse aliquote Imu che i cittadini hanno pagato nei tributi dell’anno 2020. Lo ha deciso all’unanimità il consiglio comunale, approvando le...
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PORTO TORRES. Anche per il 2021 sono state confermate le stesse aliquote Imu che i cittadini hanno pagato nei tributi dell’anno 2020. Lo ha deciso all’unanimità il consiglio comunale, approvando le proposte portate all’attenzione dalla giunta. Per l’abitazione principale è previsto il 5 per cento dell’aliquota, il 9,6 per cento per gli immobili ad uso abitativo concessi in locazione e il 10,6 per cento dell’aliquota per altre abitazioni ad uso abitativo (escluse le relative pertinenze) a disposizione. La stessa aliquota del 7,6 per cento è prevista sia per gli immobili locati a canone concordato sia per terreni agricoli e aree fabbricabili. Niente aliquota invece per i fabbricati rurali ad uso strumentale e per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
Approvazione unanime del consiglio anche per quanto riguarda la modifica del regolamento per la rateizzazione di pagamento dei debiti di natura tributaria, extra tributaria e patrimoniale. «In considerazione della crisi provocata dalla pandemia – ricorda l’assessore alle Finanze Alessandro Carta – è stata innalzata la soglia di esenzione per non versare l'addizionale Irpef: non sarà dovuta dai soggetti che, nell'anno di riferimento, non hanno conseguito un reddito complessivo Irpef superiore a 15mila euro (nel 2020 la soglia era a 10mila euro). L'approvazione di questo regolamento – aggiunge l’assessore – è un passaggio importantissimo: uno strumento efficace per riavvicinare all’ente i contribuenti che non saranno più obbligati a stipulare una fideiussione per accedere alle rateizzazioni, che vengono quindi sgravati da un onere tutt’altro che trascurabile senza compromettere la tutela dell’ente nelle attività di recupero dei crediti». (g.m.)
Approvazione unanime del consiglio anche per quanto riguarda la modifica del regolamento per la rateizzazione di pagamento dei debiti di natura tributaria, extra tributaria e patrimoniale. «In considerazione della crisi provocata dalla pandemia – ricorda l’assessore alle Finanze Alessandro Carta – è stata innalzata la soglia di esenzione per non versare l'addizionale Irpef: non sarà dovuta dai soggetti che, nell'anno di riferimento, non hanno conseguito un reddito complessivo Irpef superiore a 15mila euro (nel 2020 la soglia era a 10mila euro). L'approvazione di questo regolamento – aggiunge l’assessore – è un passaggio importantissimo: uno strumento efficace per riavvicinare all’ente i contribuenti che non saranno più obbligati a stipulare una fideiussione per accedere alle rateizzazioni, che vengono quindi sgravati da un onere tutt’altro che trascurabile senza compromettere la tutela dell’ente nelle attività di recupero dei crediti». (g.m.)
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