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Sassari

LO SFOGO DEL TITOLARE 

«Sono stato costretto a farlo per uno stato di necessità»

«Sono stato costretto a farlo per uno stato di necessità»

SASSARI. «Non basta la situazione di disagio e necessità che il nostro settore sta vivendo da oltre un anno, ora veniamo trattati quasi come dei criminali». È amareggiato Fabio Palmisano, titolare...

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SASSARI. «Non basta la situazione di disagio e necessità che il nostro settore sta vivendo da oltre un anno, ora veniamo trattati quasi come dei criminali».

È amareggiato Fabio Palmisano, titolare insieme alla moglie dell’Invidia Cafè di via Siotto Pintor, chiuso per cinque giorni dai carabinieri per non aver rispettato le regole imposte dalla zona rossa, servendo i clienti al tavolo invece che con il sistema dell’asporto.

«Dopo l’intervento delle forze dell’ordine di lunedì - spiega il barista - ieri mattina, visto lo stato di necessità in cui mi trovo , mi sono recato a lavoro alle 5.30 con l’intenzione di aprire, ma al mio arrivo ho trovato due pattuglie dei carabinieri davanti al locale che mi hanno impedito l’accesso. In più - conclude Palmisano - ieri sui social è stata diffusa la notizia che noi titolari fossimo stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, quando in realtà siamo stati solo sanzionati».

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