Vertenza sanità, appello alla politica

I sindacati incontrano il commissario Aou e i consiglieri regionali del territorio che si impegnano per un cambio di rotta

SASSARI. Taglio del monte ore nei servizi assistenziali, ospedali allo sbando, cure psichiatriche nella precarietà. Sono questi i temi che i sindacati hanno portato all’attenzione dei consiglieri regionali e rappresentanti politici del territorio ai vertici di Aou nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri nell’aula magna del centro didattico di viale San Pietro. Per giovedì prossimo Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica hanno annunciato una protesta a Cagliari davanti all’assessorato per sostenere con forza la vertenza sulla sanità nel Sassarese. Ora si è aperto il tavolo più volte richiesto con la promessa e l’impegno da parte del commissario Aou Antonello Spano e della politica - con il presidente del consiglio regionale Michele Pais, Gianfranco Ganau, Antonello Peru, Desirè Manca, Gian Franco Satta e il senatore Carlo Doria - ad accogliere le istanze sindacali.

Ausiliariato. L’appalto precedente dell’Aou aveva già tagliato le ore di lavoro nell'ausiliariato, affidando all’appalto delle pulizie, mansioni prima svolte dagli ausiliari. Ora il nuovo appalto ha operato un ulteriore taglio affidando alla ristorazione la consegna dei pasti in camera ai degenti. «Scelte profondamente sbagliate – hanno sottolineato i sindacati – che determinerà uno scadimento del servizio a danno dell'utenza». Il commissario dell’Aou Spano ha annunciato che la nuova gara d’appalto sui servizi assistenziali è stata pensata con alcune varianti. «Questo ci permetterà di avere circa 175 mila ore all'anno di plafond che potremo usare in caso di necessità. Siamo convinti che le ore che al momento sono in meno, verranno riassorbite».

Strutture psichiatriche. I sindacati hanno proposto anche la grave situazione delle lavoratrici e lavoratori delle cooperative sociali che operano nel Dipartimento di Salute mentale Ats Sardegna. L’appalto è in proroga ed è «inaccettabile il ritardo nella pubblicazione della nuova gara. Nel giro di un anno sono state chiuse due delle tre strutture presenti a Rizzeddu, l'unica rimasta offre assistenza a circa sedici pazienti. Se non si corre ai ripari, le ottantacinque buste paga potrebbero subire un taglio con una perdita di posti di lavoro pari al del 60%, e il trasferimento dei pazienti in strutture del sud Sardena . Il servizio deve essere riorganizzato aumentando i posti letto, occorre favorire la domiciliarità dell'assistenza, e intanto nel frattempo accreditare la struttura di Ploaghe (Ulivi) per far rientrare i pazienti trasferiti in altri territori».

Sanità territoriale. Infine Cgil, Cisl e Uil hanno sostenuto la necessità di continuare il dialogo per affrontare e risolvere gli altri problemi di un territorio depauperato da continui tagli di pezzi importanti della sanità, citando gli ospedali di Ozieri, Alghero, Ittiri, Thiesi, la Sgb di Ploaghe, la casa della Divina Provvidenza di Sassari, dove si stanno dimettendo i 75 ospiti, e l’Opera Gesù Nazareno.

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