La Nuova Sardegna

Sassari

Terzitta esce dal direttivo del Consorzio di bonifica

di Barbara Mastino
Terzitta esce dal direttivo del Consorzio di bonifica

La sua azienda ha un contenzioso con l’ente: dichiarata l’incompatibilità Il sostituto sarà nominato dal consiglio dei delegati nella prossima seduta 

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OZIERI. Cambiano gli assetti nel consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, che nella riunione di lunedì scorso ha preso atto della decadenza del consigliere Tore Terzitta. Una circostanza causata però non da dimissioni polemiche né da lotte intestine nello stesso Cdd, bensì da una questione di incompatibilità della carica. Il consigliere Terzitta, infatti, è amministratore di un’azienda consorziata che ha attualmente in corso un contenzioso con il Consorzio stesso, e quindi la carica di consigliere è decaduta, dopo apposita comunicazione della Regione (assessorato all’Agricoltura), per una questione di incompatibilità.

Al momento della sua elezione nel Cdd, alla fine del 2019, il consigliere (poi entrato in carica nel febbraio successivo) non era amministratore dell’azienda (impresa di famiglia), e quindi tale incompatibilità non esisteva. Altri candidati, per esempio, amministratori di aziende a loro volta in lite con l’ente, avevano ritirato il contenzioso prima di presentare la propria candidatura. In quei tempi non era il caso di Terzitta, divenuto amministratore in un secondo momento - e quindi anche firmatario di atti di questo contenzioso che venivano trasmessi sia all’ente sia alla Regione. Ed è stato proprio dopo la presentazione di uno di questi documenti che il problema dell’incompatibilità è venuto fuori, e sebbene ne sia scaturito un ricorso al Tar, poi respinto, ripresentato e nuovamente respinto, alla fine l’incompatibilità è emersa in tutta evidenza e il consiglio dei delegati non ha potuto fare altro che decretare la decadenza del consigliere. Lo ha fatto, come detto, nella seduta tenutasi lunedì, avvenuta alla presenza dei revisori dei conti e del direttore generale (tenutasi nella sala conferenze dell’Unione dei Comuni del Logudoro a Ozieri in via De Gasperi), che ha applicato i dettami dell’articolo 24 della legge 8 del 2008. Tale articolo, al comma 1, prevede infatti che non possono essere eletti consiglieri delegati «coloro che hanno liti pendenti con il consorzio salvo che nell’ipotesi di controversie inerenti le procedure elettorali» e al comma 2 sancisce che «le cause sopra indicate comportano, qualora intervengano in corso di mandato, la decadenza dall’incarico di consigliere».

La presa d’atto è stata votata favorevolmente da otto consiglieri sugli undici presenti e l’astensione degli altri tre, e nella prossima seduta il Cdd dovrebbe provvedere, a norma dell’articolo 6 del proprio Statuto, a sostituire il consigliere con il primo dei non eletti della medesima lista. Nella compagine Uniti per l’Agricoltura, espressione delle associazioni di categoria, i candidati erano dodici, e undici erano stati eletti: a rimanere fuori era stato quindi solamente il candidato Bastianino Manchia, allevatore ozierese.

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