Dai Tremendi di Usini una “paradura” musicale per Uri

USINI. «Il Covid ha trasformato le nostre vite, Uri è una comunità che ha sofferto e ancora soffre e, in segno di amicizia, ci siamo sentiti in dovere di “riparare” tanta sofferenza con una nota di...

USINI. «Il Covid ha trasformato le nostre vite, Uri è una comunità che ha sofferto e ancora soffre e, in segno di amicizia, ci siamo sentiti in dovere di “riparare” tanta sofferenza con una nota di musica e colore». È la motivazione che ha spinto i “Tremendi”, duo usinese formato da Angelo e Andrea Brundu, a realizzare “Uri”, brano rock-pop sardo che diventa anche video per raccontare il paese del Coros.

L’idea nasce dopo le ultime vicende che hanno riguardato la comunità urese, colpita da un’ondata di contagi e i due fratelli si sono sentiti in dovere di riportare il sorriso: «Lo abbiamo realizzato come fosse una forma di “paradura” artistica – hanno detto – dove il danno viene assorbito dalla comunità che lo proprio e ciascuno fa quello che può per riportare tutto alla normalità. Noi abbiamo usato le armi in nostro possesso: una chitarra, una fisarmonica, la tastiera, un cajòn e le nostre voci, amalgamate da immagini che raccontano Uri». Il piccolo omaggio, in collaborazione con il Comune di Usini, è stato apprezzato dai “cugini”, come ha ribadito la sindaca Lucia Cirroni: «Abbiamo ricevuto un dono meraviglioso dalla comunità di Usini, messaggio di solidarietà e speranza che ci invita ad essere forti e a superare questo difficile momento. Desidero ringraziare il mio amico e collega Antonio Brundu per le bellissime parole e l’amministrazione di Usini per l’affetto che ha mostrato nei confronti della comunità urese». Il virus ha interrotto molti dei programmi che le due amministrazioni avevano avviato su tanti settori: «Ricominceremo presto insieme – ha detto la prima cittadina – e ringrazio i Tremendi per la sensibilità dimostrata».

La realizzazione dell’omaggio, curata dai Tremendi, ha visto la collaborazione dell’amministrazione comunale di Usini, il mastering di Attilio Lombardo Chicken coop studio e il materiale fotografico a cura di Gianmario Dettori, Isabella Murru, Chiara Simula, Lorenzo Munzlinger.

Franco Cuccuru

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