Omicidio Fara, il riesame si pronuncia su Dettori

I legali dell’indagato presentano istanza per misure detentive più blande La Procura ha disposto nuove perizie sui reperti organici e sui cellulari

SASSARI. Gli avvocati difensori di Claudio Dettori, il ragazzo accusato di essere l’omicida del barista Antonio Fara, oggi presenteranno le loro istanze al tribunale del riesame. La richiesta sarà quella di applicare delle misure detentive più blande rispetto alla carcerazione in isolamento nel penitenziario di Bancali. La presidente Elena Meloni, a latere Valentina Nuvoli e Giampaolo Piana, si riserveranno di decidere sulla base degli elementi portati in aula dei legali Claudio Mastandrea e Marco Salaris. Fino ad ora il ragazzo si è proclamato innocente, e lo ha ribadito anche in occasione delle dichiarazioni spontanee rese davanti al Gip. Ha detto di essere sempre stato in ottimi rapporti con Antonio Fara, il quale lo ha aiutato in un momento di difficoltà ospitandolo nella propria abitazione di via Livorno. Ha chiesto anche che venissero visionate le chat con le conversazioni intercorse tra lui e il barista. E a questo proposito il magistrato ha disposto delle perizie tecniche sui cellulari della vittima e del presunto assassino. «Sono stato io ad avvisare i carabinieri la mattina del ritrovamento del cadavere», ha dichiarato Dettori.

Le prove in mano agli inquirenti sembrano essere schiaccianti. Infatti ci sono i filmati delle telecamere installate nel condominio e nei palazzi vicini, che riprenderebbbero Dettori mentre accede in via Livorno in un’orario perfettamente compatibile con l’efferato omicidio, tentato prima con il soffocamento tramite la cintura di un accappatoio, e poi portato a termine con percosse e con un colpo letale alla testa sferrato con un martello.

La Procura ha disposto nuovi accertamenti sui reperti di tipo ematico e organico rilevati nell’abitazione della vittima. Dai quali si spera di trovare dei riscontri con il dna dell’indagato. La scena del delitto era stata pulita con la candeggina, nel tentativo di cancellare ogni impronta. E anche il corpo di Fara era stato ricoperto con un piumone, probabilmente con l’intenzione di portare via il corpo.

Claudio Dettori, di fronte alle accuse mosse dagli inquirenti e davanti ai filmati della videosorveglianza, ha detto di non essere lui la persona inquadrata dalle telecamere, nemmeno durante le sequenze che vedono un uomo avvicinarsi, allungare la mano e poi danneggiare e manomettere l’occhio elettronico. Le immagini lo immortalerebbero anche mentre si allontana in via Napoli, la notte dell’omicidio. (lu.so.)



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