La Nuova Sardegna

Sassari

La Fidapa: «No alla violenza di genere»

La Fidapa: «No alla violenza di genere»

La sezione turritana interviene sulla vicenda del consigliere comunale Bruzzi

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Sulla vicenda che sta animando il dibattito politico e non solo, dopo la richiesta del sindaco e delle assessore e le consigliere di maggioranza che hanno chiesto al consigliere di Cambiamo! Ico Bruzzi di “fare un passo indietro” a seguito del patteggiamento della pena di un anno e 4 medi per maltrattamenti in famiglia, ieri ha preso posizione la sezione di Porto Torres della Fidapa BPW-Italy.

Una iniziativa assunta per «sostenere le azioni di tutte quelle donne che hanno la forza di ribellarsi alle diverse forme di violenza e denunciare». E l’associazione evidenzia come «talvolta, portare avanti alcune battaglie comporta il rischio di esporsi anche quando risulta scomodo sebbene sia più rischioso voltarsi dall'altra parte lasciando chi denuncia nella condizione di essere vittimizzata di nuovo creando un ulteriore deterrente per chi questo coraggio lo sta cercando. E la vicenda del consigliere di Porto Torres ha aperto un grande dilemma sull'opportunità o meno di estendere l'istituto del patteggiamento ai reati di violenza di genere».

La Fidapa parte dal presupposto che «il patteggiamento è uno strumento processuale che non costituisce necessariamente un'ammissione di colpa ma consente all'imputato di un reato di concordare la pena con il pubblico ministero, se ricorrono determinate condizioni, garantendo tra l'altro uno sconto della pena; viceversa non consente alla potenziale parte offesa una adeguata difesa, esponendola in alcuni casi a rischi molto più gravi».

L’auspicio, quindi, è che il legislatore intervenga quanto prima su questa annosa questione «per rendere inapplicabile l'istituto del patteggiamento ai reati di violenza di genere, a prescindere dalla pena prevista. Ciò offrirebbe maggior tutela a chi coraggiosamente denuncia e chiede di poter porre fine alle sue sofferenze, siano esse di natura fisica e /o psicologica, e non istillerebbe il dubbio sull'innocenza o colpevolezza degli artefici di determinati comportamenti a danno di chi asseriscono amare».

Questo è il dubbio - secondo la Fidapa - «che probabilmente ha spinto le donne dell'amministrazione di Porto Torres a chiedere le dimissioni del consigliere Bruzzi, in quanto donne che svolgono una funzione pubblica e che hanno il dovere di tutelare tutte le donne che rappresentano. Da parte di chi ricopre incarichi pubblici (non importa se uomo o donna), anche in presenza del minimo dubbio ci si aspetta maggiore responsabilità. Posto che fare un passo indietro è indice di grande coraggio e non verrebbe letto come debolezza o ammissione di colpa ma darebbe al politico maggiore credibilità e autorevolezza. La Fidapa di Porto Torres sostiene sempre le donne nelle loro battaglie sulla violenza di genere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Incidente

Donna muore nello scontro frontale sulla strada per il mare, ecco chi è la vittima: lascia tre figli

Video

Costa Smeralda, yacht da 8 milioni di euro affonda a Liscia di Vacca: era stato consegnato quattro giorni fa

Le nostre iniziative