Veterinaria, la bella favola di una famiglia di asinelli

Ieri “fiocco rosa” da due animali che si erano incontrati all’Ospedale di via Vienna Il maschio era stato investito da un treno, la femmina aggredita da un branco

SASSARI. Un fiocco rosa con due occhi dolcissimi che alla nascita ha pesato 12 kg, tra i sorrisi dello staff dell’Ospedale veterinario del Dipartimento di via Vienna. Un lieto evento con un significato speciale visto che la piccola asinella venuta alla luce ieri è figlia di due animali che si trovavano nella struttura dopo due brutti incidenti nei quali avevano rischiato seriamente di morire. Invece il caso li ha fatti incontrare durante la convalescenza e i due animali, dopo essersi ripresi, hanno familiarizzato tanto da... mettere su famiglia.

La storia di questa asinella, che ancora non ha un nome ma verrà battezzata ufficialmente mercoledì prossimo nel corso dell’Open day del Dipartimento, merita sicuramente di essere raccontata. La mamma infatti è arrivata nella struttura veterinaria sassarese direttamente dal parco di Mui Muscas, nel territorio di Ortueri, paesino della Sardegna centrale al confine tra le province di Nuoro e Oristano. L’Ospedale veterinario di via Vienna ha una convenzione grazie alla quale deve curare gli asinelli provenienti da quel parco, che ospita un'importante colonia di asinelli sardi, animali dalle caratteristiche genetiche uniche che rappresentano un importante patrimonio per la salvaguardia della specie. In quell’occasione, i veterinari dell’ospedale hanno prestato soccorso a una femmina che era stata ridotta in fin di vita dall’attacco di un branco di animali selvatici. Portata a Sassari in emergenza, è stata assistita e curata amorevolmente anche con il supporto degli studenti per riprendersi completamente.

Durante quel periodo nella stessa struttura, diretta dal professor Eraldo Sanna Passino (che ieri ha assistito al parto) è stato portato un maschio che solo per caso non aveva perso la vita dopo essere stato investito insieme ad altri tre esemplari (purtroppo rimasti uccisi) da un treno sui binari nei pressi della stazione di Molafà, nella zona di Caniga. L’asinello aveva riportato numerosi traumi ma era comunque riuscito a sopravvivere e nel corso della convalescenza si è tyrovato a condividere gli spazi con l’asinella di Ortueri, con la quale ha familiarizzato tanto da arrivare al lieto evento di ieri mattina.

L’asinella nata ieri mattina ancora non ha un nome ma lo staff dell’ospedale e gli studenti del Dipartimento stanno già cominciando a lanciare le prime proposte: hanno una settimana di tempo, prima della scelta definitiva e dell’annuncio ufficiale che verrà dato in diretta Facebook mercoledì prossimo, nel corso della giornata dedicata alla presentazione dell’offerta formativa del Dipartimento. Dopo il “battesimo” si porrà poi il problema del futuro dei tre animali. La mamma, che a questo punto può essere considerata guarita senza ombra di dubbio, è microchippata e dovrebbe rientrare nel parco di appartenenza tra il dispiacere di chi l’ha accudita in questo lungo periodo. Per il padre e la nuova arrivata, invece, resta ancora tutto da stabilire.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes