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Sassari

Anziani soli e truffati «Così dovete difendervi»

di Nadia Cossu
Anziani soli e truffati «Così dovete difendervi»

Parte dalle chiese la campagna di sensibilizzazione per le vittime di raggiri L’invito del comandante Gianni Serra: «Non abbiate vergogna a denunciare» 

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SASSARI. A volte fingono di essere operatori sanitari, altre si presentano con una “rassicurante” uniforme spacciandosi per forze dell’ordine. Altre ancora comunicano alle ignare vittime la vincita di un premio. Per poterlo ritirare devono fornire i dati personali. Le trappole sono centinaia e altrettante le persone – per lo più anziani – che ogni giorno vengono raggirate da abili truffatori.

Parte dalle chiese, luogo simbolo di incontro degli anziani, il progetto ambizioso e innovativo della polizia locale di Sassari che – come ha spiegato ieri mattina a San Pietro in Silki il comandante Gianni Serra – aderendo a un bando del ministero dell’Interno ha scelto di parlare dal pulpito ai cittadini più vulnerabili, gli anziani appunto. «Perché sono loro – ha aggiunto Serra – a dare più fiducia alle persone che li avvicinano, senza rendersi conto del pericolo che si nasconde dietro quei contatti».

Nel 2019 sono state 132mila le truffe denunciate in Italia ma si tratta di un dato parziale «perché molti purtroppo non denunciano, si vergognano a raccontare... Oltre al danno succede infatti che la persona sia sopraffatta dal senso di colpa per essere stata vittima di un raggiro».

La polizia locale di Sassari ha realizzato delle brochure che contengono indicazioni e consigli molto importanti su come riconoscere i truffatori e, ancor più, su come difendersi. Gli “illusionisti degli anziani” – così sono stati definiti ieri – si presentano spesso come addetti dell’energia elettrica, funzionari del Comune, operatori sanitari e persino forze dell’ordine. Come riconoscerli? «Innanzitutto – ha spiegato la polizia locale – non si dovrebbe far entrare mai nessuna di queste persone in casa a meno che non abbiano già fissato un appuntamento. A chi si presenta invece in uniforme bisogna chiedere nome e cognome, il numero di matricola e consigliamo di controllare se per strada c’è parcheggiata l’auto di servizio».

Attenzione anche ai finti portalettere. «È la cosiddetta truffa del pacco. Se il postino dice di dover consegnare un pacco senza che voi abbiate ordinato qualcosa, siate molto prudenti prima di dargli del denaro».

Ma i truffatori agiscono anche via cavo. «Le truffe telefoniche sono sempre più frequenti, mai dare informazioni personali perché non si può sapere chi si nasconde dietro la cornetta».

Sempre in voga, poi la “truffa dello specchietto” e anche su questa ieri si è soffermata la polizia locale rivolgendosi agli anziani presenti in chiesa: «Vi dicono che passando in macchina li avete colpiti con lo specchietto laterale e vi mostrano l’orologio danneggiato sul polso. Vi chiedono di risarcirli, ma in realtà l’orologio era già rotto».

Innumerevoli e destinati a non sparire sono anche gli scippi e i borseggi. Anche in questo caso arrivano le indicazioni utili: «Quando camminate non tenete la borsetta sul lato della strada ma sempre dalla parte dell’edificio che state costeggiando».

E c’è persino il truffatore del gelato. «Una persona che finge di macchiarvi la giacca o un qualsiasi indumento e si offre di aiutarvi a pulirvi. Invece è l’occasione per strapparvi dalla tasca il portafoglio».

Il truffatore, in sintesi, è sempre in agguato ma seguire delle semplici linee guida può rivelarsi molto utile per non cadere nelle sue trappole. La polizia locale di Sassari ha fornito anche il numero verde per le richieste di aiuto: 800615125.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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