Sorso, il Punto vaccinale ha il via libera dell’Ats
di Salvatore Santoni
Il Comune ottiene il permesso di proseguire la campagna di immunizzazione I medici di base contatteranno le persone che hanno aderito alla campagna
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SORSO. Apre i battenti in città il punto vaccinale comunale. Ad annunciarlo è l’amministrazione comunale di Sorso, guidata dal sindaco Fabrizio Demelas, che spiega di aver ricevuto il via libera per proseguire la campagna vaccinale nei locali di via Dessì adiacenti alla Casa della salute. L’apertura del punto vaccinale è arrivata in seguito alla richiesta del primo cittadino, inviata all’Ats e all’assessorato regionale alla Sanità e supportata dal consigliere regionale e comunale Antonello Peru. L’obiettivo era dare continuità al servizio coinvolgendo direttamente anche i medici di famiglia. «E proprio la sensibilità e la disponibilità dimostrate sin da subito dai medici – continua la nota – unita al fattivo contributo dell’Ats e all’organizzazione logistica e strumentale garantita dal Comune di Sorso, ha consentito di avviare il punto vaccinale».
L’amministrazione fa sapere inoltre che saranno gli stessi medici di famiglia a contattare e a convocare direttamente i loro assistiti che hanno diritto a effettuare il vaccino. «Da questo punto di vista – prosegue il comunicato – è molto importante poter contare sulla collaborazione degli assistiti. Le convocazioni infatti avverranno esclusivamente su iniziativa degli stessi medici seguendo l’ordine di priorità per categoria di appartenenza stabilito dal piano vaccinale regionale». «Non ci si dovrà dunque recare nell’ambulatorio senza esser stati convocati – precisa ancora l’amministrazione – né contattare il proprio medico per richiedere di effettuare la vaccinazione». I vaccini verranno effettuati nelle giornate di martedì e mercoledì, ogni settimana, a partire dalle 15. E una parte dell’equipe dei medici inoltre si recherà anche a domicilio da quei pazienti che non hanno avuto e non hanno attualmente la possibilità di recarsi nei locali del punto vaccinale. «Abbiamo voluto offrire questo servizio – commenta il sindaco – per dare seguito al proficuo impegno offerto nella prima fase della vaccinazione. Abbiamo pensato che la nostra collaborazione potesse proseguire andando a coprire quella fascia di popolazione che pur avendo diritto al vaccino non si era trovata nelle condizioni di poterlo effettuare». «Come amministrazione comunale – aggiunge ancora Fabrizio Demelas – ci siamo fatti carico a beneficio della nostra Comunità di tutto quanto servisse per rendere operativo il punto vaccinale fornendo locali, attrezzature per allestire le postazioni, sanificazione degli ambienti e il supporto necessario a regolamentare i flussi dei pazienti».
L’amministrazione fa sapere inoltre che saranno gli stessi medici di famiglia a contattare e a convocare direttamente i loro assistiti che hanno diritto a effettuare il vaccino. «Da questo punto di vista – prosegue il comunicato – è molto importante poter contare sulla collaborazione degli assistiti. Le convocazioni infatti avverranno esclusivamente su iniziativa degli stessi medici seguendo l’ordine di priorità per categoria di appartenenza stabilito dal piano vaccinale regionale». «Non ci si dovrà dunque recare nell’ambulatorio senza esser stati convocati – precisa ancora l’amministrazione – né contattare il proprio medico per richiedere di effettuare la vaccinazione». I vaccini verranno effettuati nelle giornate di martedì e mercoledì, ogni settimana, a partire dalle 15. E una parte dell’equipe dei medici inoltre si recherà anche a domicilio da quei pazienti che non hanno avuto e non hanno attualmente la possibilità di recarsi nei locali del punto vaccinale. «Abbiamo voluto offrire questo servizio – commenta il sindaco – per dare seguito al proficuo impegno offerto nella prima fase della vaccinazione. Abbiamo pensato che la nostra collaborazione potesse proseguire andando a coprire quella fascia di popolazione che pur avendo diritto al vaccino non si era trovata nelle condizioni di poterlo effettuare». «Come amministrazione comunale – aggiunge ancora Fabrizio Demelas – ci siamo fatti carico a beneficio della nostra Comunità di tutto quanto servisse per rendere operativo il punto vaccinale fornendo locali, attrezzature per allestire le postazioni, sanificazione degli ambienti e il supporto necessario a regolamentare i flussi dei pazienti».
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