Strade sporche crescono le proteste dei cittadini
di Gavino Masia
Il tema approda anche in consiglio comunale con le segnalazioni di Sardisti e M5s L’assessore all’Ambiente Daniele Amato: «Troppi incivili, servono telecamere»
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PORTO TORRES. Le segnalazioni e le lamentele dei cittadini sulla sporcizia presente nei vari quartieri sono diventate una costante cui l’amministrazione comunale sta trovando difficoltà a porvi efficace rimedio. Strade che attendono un lavaggio da tempo immemorabile, angoli che mostrano scarso decoro e il più delle volte bidoni di rifiuti che vengono ritirati in ritardo di giorni o di ore. Nell’occhio del ciclone c’è la società che gestisce il servizio di ritiro dei rifiuti solidi urbani, su cui le famiglie pagano regolarmente il tributo e non trovano alcuna soddisfazione come contropartita.
A questi disservizi ci sono poi da aggiungere i nemici della differenziata, che vanno alla ricerca delle zone nascoste per poi poterle inquinare con i loro rifiuti. Da anni si parla di telecamere, foto trappole e altri strumenti per poter individuare coloro che abbandonano la spazzatura. Alle parole non sono però mai seguiti i fatti, considerando che del problema del decoro cittadino se ne parla (male) ogni giorno sui social.
L’argomento è approdato ieri mattina anche durante la seduta di consiglio comunale, con due segnalazioni sul degrado cittadino esposte dal capogruppo sardista Bastianino Spanu e del capogruppo del M5S Sebastiano Sassu. Da una parte l’esigenza di interventi sul decoro nella zona ad espansione urbanistica C1-2 e dall’altra di impedire che via Aretino (strada che porta al cimitero storico) diventi una micro discarica.
«Gli uffici verificano quotidianamente le attività di spazzamento che sono di competenza dell'azienda che cura il servizio di igiene urbana – dice l’assessore all’Ambiente Daniele Amato –, ma senza dubbio c’è un problema legato all'inciviltà di chi sporca le aree dove è stata appena fatta pulizia. Per questo, intendiamo incrementare la rete di telecamere e foto trappole per combattere questa cattiva abitudine. Il primo passo è redigere il regolamento per l'uso di questi strumenti, che stiamo definendo con la comandante della polizia locale, mentre il secondo è stato chiedere alla Provincia la disponibilità a ricevere la strumentazione elettronica necessaria per effettuare questi controlli. È chiaro – aggiunge Amato - che il contributo importante è quello che può arrivare dalla cittadinanza: chiediamo a tutti di avere maggiore rispetto per la nostra città e di conferire correttamente i rifiuti. Nei prossimi giorni porteremo in commissione una proposta operativa per l'organizzazione della Protezione civile comunale, che è il frutto anche di un confronto che abbiamo avuto con gli uffici della Provincia».
A questi disservizi ci sono poi da aggiungere i nemici della differenziata, che vanno alla ricerca delle zone nascoste per poi poterle inquinare con i loro rifiuti. Da anni si parla di telecamere, foto trappole e altri strumenti per poter individuare coloro che abbandonano la spazzatura. Alle parole non sono però mai seguiti i fatti, considerando che del problema del decoro cittadino se ne parla (male) ogni giorno sui social.
L’argomento è approdato ieri mattina anche durante la seduta di consiglio comunale, con due segnalazioni sul degrado cittadino esposte dal capogruppo sardista Bastianino Spanu e del capogruppo del M5S Sebastiano Sassu. Da una parte l’esigenza di interventi sul decoro nella zona ad espansione urbanistica C1-2 e dall’altra di impedire che via Aretino (strada che porta al cimitero storico) diventi una micro discarica.
«Gli uffici verificano quotidianamente le attività di spazzamento che sono di competenza dell'azienda che cura il servizio di igiene urbana – dice l’assessore all’Ambiente Daniele Amato –, ma senza dubbio c’è un problema legato all'inciviltà di chi sporca le aree dove è stata appena fatta pulizia. Per questo, intendiamo incrementare la rete di telecamere e foto trappole per combattere questa cattiva abitudine. Il primo passo è redigere il regolamento per l'uso di questi strumenti, che stiamo definendo con la comandante della polizia locale, mentre il secondo è stato chiedere alla Provincia la disponibilità a ricevere la strumentazione elettronica necessaria per effettuare questi controlli. È chiaro – aggiunge Amato - che il contributo importante è quello che può arrivare dalla cittadinanza: chiediamo a tutti di avere maggiore rispetto per la nostra città e di conferire correttamente i rifiuti. Nei prossimi giorni porteremo in commissione una proposta operativa per l'organizzazione della Protezione civile comunale, che è il frutto anche di un confronto che abbiamo avuto con gli uffici della Provincia».
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