«Investimento importante ma crediamo nel progetto»
ALGHERO. Il termine “scommessa” è banale ma per Andrea Pinna è quello più adatto nel suo percorso di imprenditore partito «Con un chioschetto di fiori al cimitero 12 anni fa – racconta –. Poi ho...
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ALGHERO. Il termine “scommessa” è banale ma per Andrea Pinna è quello più adatto nel suo percorso di imprenditore partito «Con un chioschetto di fiori al cimitero 12 anni fa – racconta –. Poi ho gestito locali conosciuti come il Maracaibo, il Caffè del Principe e Quintilio. Ho colto l’occasione di rilevare il Nautilus qualche anno fa e devo dire che ci stiamo difendendo». Passare da un ristorante a un progetto così complesso è tutta un’altra storia: «L’investimento è importante, certo, ma non ci saremmo buttati in questa avventura se non fossimo convinti di poter portare fino in fondo il progetto. La trattativa è stata serrata ed è anche nata per caso, perché abbiamo saputo che la famiglia Stagnaro voleva cedere l’attività mentre eravamo dal notaio per costituire un’impresa di costruzioni. Ci siamo stretti la mano in giugno e ad agosto abbiamo firmato il compromesso. È giusto essere ambiziosi e speriamo anche di poter dare la possibilità di mettersi in evidenza anche ad altri giovani». Il problema sarà anche quello di una stagione turistica che parte ancora all’insegna dell’incertezza: «Ma io sono fiducioso. E vi dico che se anche i numeri fossero quelli dello scorso anno, a me andrebbe benissimo».(r.s.)
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