La Nuova Sardegna

Sassari

Nule pronta a diventare comunità energetica

Nule pronta a diventare comunità energetica

Domani pomeriggio Comune e cittadini si confronteranno sul tema dei centri urbani ecosostenibili

1 MINUTI DI LETTURA





NULE
Domani alle 18 nei locali del centro culturale in via Sebastiano Satta, si terrà un primo incontro tra la Start-up Energy4Com, l’amministrazione comunale e la popolazione per discutere sulle comunità energetiche e i loro benefici. Con l’obiettivo di stimolare l’autoproduzione locale di energia da fonte rinnovabile con la partecipazione dei cittadini, il comune intende promuovere la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili per contribuire a costruire un modello equo e sostenibile. . All’incontro saranno presenti i soci e amministratori della Energy4Com che supporteranno l’amministrazione e i cittadini nel processo di costruzione e gestione delle comunità energetiche. Interverranno il sindaco di Nule Giuseppe Mellino, Emilio Ghiani (Università di Cagliari), e per Energy4Com Daniela Patrucco e Luca Rosetti.

Alle comunità energetiche possono partecipare tutti, è costituita da cittadini, piccole e medie imprese, autorità locali o territoriali, comprese le amministrazioni comunali. L’evoluzione tecnologica della generazione distribuita, dell’accumulo, della gestione intelligente di reti e infrastrutture apre la strada a modelli innovativi di gestione dell’energia. Questo modello di condivisione dell’energia, finalizzato a massimizzare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e limitare le perdite di rete, senza modificare il sistema di distribuzione dell’energia esistente, viene incentivato con contributi economici sull'energia immessa e condivisa. Si potrà seguire l’evento in diretta streaming nella pagina Facebook “Paris pro Nule”.

Elena Corveddu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’intervista

La ex procuratrice generale di Sassari: «La mafia si infiltra nell’isola, favorita dalla presenza dei detenuti al 41bis»

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative