Ersu, le borse arrivano in anticipo

Erogata un mese prima la seconda rata. «Un sostegno concreto agli studenti»

SASSARI. Per il secondo anno consecutivo Ersu Sassari erogherà con ben un mese di anticipo la seconda rata della borsa di studio a tutti gli studenti e studentesse aventi diritto. «Grazie all’attenzione e sensibilità della Governance dell’ente che comprende il difficile momento storico che le famiglie sarde si trovano a vivere a causa della pandemia – spiega una nota dell’Ersu – è stato dato seguito ad una intensa e proficua attività degli uffici amministrativi per arrivare nel minor tempo possibile a questo importante risultato».

Sono stati emessi oltre 2500 mandati di pagamento per un importo di 3.700.000 euro circa, in favore di tutti gli studenti iscritti ad anni successivi al primo, beneficiari in entrambe le linee di intervento previste dal bando e che hanno provveduto a comunicare l'Iban. Anche le matricole che hanno già provveduto a comunicare il raggiungimento dei 20 crediti formativi conseguiti entro il 10 maggio riceveranno subito la seconda tranche del beneficio economico da parte dell’ente.

Ma da ora e fino alla scadenza dei termini previsti dal bando, verranno calendarizzate altri momenti di erogazione delle seconde rate: per gli iscritti/e al primo anno avverrà in base alle date di comunicazione del raggiungimento dei 20 Cfu di profitto e per tutti gli altri studenti e studentesse in seguito alla comunicazione del proprio codice Iban necessario per l’accredito.

«Ringrazio tutti i dipendenti dell’ente che hanno fatto davvero il massimo per poter permettere agli studenti e alle studentesse di non dover gravare economicamente sul bilancio familiare» sottolinea con soddisfazione il direttore generale Antonello Arghittu, che prosegue: «in questo momento gli enti devono fare tutto il possibile per far si che il diritto allo studio venga non solo garantito ma addirittura sostenuto e potenziato, come sono felice di constatare nel nostro ente».

«Queste sono azioni concrete volte al sostegno di chi, meritevole e privo di mezzi propri, ha fatto un investimento per il proprio futuro, preferendo un percorso universitario o accademico spesso lontano dal proprio paese d’origine», sottolinea il presidente Massimo Sechi – dobbiamo essere noi, enti per il diritto allo studio i primi sostenitori di questi giovani uomini e donne che ce la stanno mettendo tutta per costruirsi un grande futuro, nonostante le mille difficoltà ed incognite che questo ultimo anno ha generato».



WsStaticBoxes WsStaticBoxes