L’anno nero delle ciliegie annullata anche la Fiera

Bonnanaro: la pandemia e le gelate notturne mettono in crisi i produttori Il raccolto ha subito un calo dell’80 per cento a causa del maltempo di aprile

BONNANARO. La Fiera delle ciliegie non si farà nemmeno quest’anno. Le gelate notturne e la pandemia hanno bloccato l’evento, con gravi ripercussioni sull’economia locale (e non solo). «La pandemia ha bloccato un lavoro organizzativo che comincia in gennaio» spiega il presidente della Pro Loco.

A spiegare la gravità della situazione è Federico Zonca, coltivatore di Bonnanaro la cui esperienza accomuna quella di tutti i coltivatori locali: «Quest’anno non c’è produzione. Personalmente ho perso buona parte del raccolto e ho serie difficoltà a mantenere la clientela». Tra l’altro la scarsa quantità di frutti rimasti sull’albero dopo le gelate rende la raccolta massacrante: «Per riuscire a cogliere anche una minima quantità di ciliegie sono necessarie ore di lavoro, perché ci si deve spostare continuamente da un albero all’altro. Abbiamo necessità dell’intervento immediato della Regione altrimenti non sarà possibile sostenere le perdite subite né far fronte ad ulteriori problemi». Un futuro incerto e un presente davvero difficile. Ancora una volta è il settore primario la vittima degli eventi climatici sempre meno prevedibili; ma a destare preoccupazione insieme alle variazioni climatiche è la possibilità che la raccolta delle ciliegie, in un futuro non troppo lontano, possa essere messa a rischio dalla presenza di un insetto proveniente dalla Cina: la drosophila suzukii. Quest’ultima attaccherebbe il frutto determinandone la distruzione . E sebbene in Sardegna la presenza della drosophila non sia ancora sostenuta – chiariscono i cerasicoltori, non dovrà essere sottovalutata».

Per ora è stato il clima avverso ad avere causato le ingenti perdite. L’improvviso abbassamento delle temperature notturne al di sotto dei 4 gradi avvenuto nello scorso mese di aprile ha provocato ripercussioni che gli esperti hanno definito “senza eguali”. Il raccolto avrebbe subito un calo della produzione che si aggira intorno all’80-90% e, come se non bastasse a dare l’ulteriore colpo di grazia c’è stata la pandemia da Covid, le cui conseguenze si sono riversate su tutti i soggetti coinvolti nell’evento.

Il problema dell’ennesima fiera annullata coinvolge anche il commercio ambulante. Ogni anno, infatti, durante le tre giornate insieme ai produttori locali impegnati nella vendita delle ciliegie ci sono anche numerose bancarelle che animano il piccolo centro. Anche questa volta sarà tutto fermo: nessuno stand di ciliegie, né manifestazioni dei gruppi folk, né il mercatino dell’artigianato. Tutti staranno a casa in attesa di tempi migliori, sperando che arrivino presto.

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