“Umile e buono”, addio a padre Valerio

Rito funebre nella sua parrocchia nel ricordo di un religioso amato da tutti

OZIERI. Tanta gente per quanto possibile dentro, ma anche fuori dalla chiesa e tanti fedeli collegati alla diretta sulla pagina Facebook della parrocchia del Santo Bambino di Praga hanno assistito ieri pomeriggio al rito funebre che ha accompagnato alla Casa del Padre il religioso padre Valerio Ginesi, deceduto lunedì mattina a causa di un malore improvviso.

Il rito è stato presieduto dal vescovo monsignor Corrado Melis con il provinciale dell’Ordine dei carmelitani scalzi padre Gabriele, il vescovo di Alghero-Bosa Mauro Maria Morfino e il vescovo emerito Giovanni Dettori, altri sacerdoti tra cui il rettore della parrocchia don Antonello Satta e i carmelitani di Ozieri, i padri Giuliano e Salvatore, padre Giuseppe e padre Gabriele, anche loro in precedenza a Ozieri per diversi anni, padre Angelo e altri religiosi carmelitani provenienti dal convento di Quartu Sant’Elena.

Nelle parole introduttive del vescovo di Ozieri è emerso tutto il cordoglio per la scomparsa di padre Valerio, una persona semplice che è sempre stata vicina ai “piccoli”: non solo i bambini nel suo ruolo di educatore ma anche tutte le persone fragili - anziani e malati - che anche nell’ultimo giorno della sua vita padre Valerio ha assistito con la sua opera.

L’ultima “commissione” di padre Valerio lunedì mattina era stata recarsi a casa di una coppia di fedeli per portare loro una copia di Famiglia Cristiana: un gesto di amicizia, semplice, ma dal forte valore simbolico, che dà il senso della forte relazione che si crea in una comunità unita.

A rendere omaggio a padre Valerio a nome dei padri carmelitani è stato nell’omelia padre Gabriele, che ha con commozione ricordato come anche un uomo semplice proveniente da un piccolo paese della Toscana, Fivizzano in Lunigiana, sia riuscito a dare doni tanto grandi. Il concetto della “piccolezza” come cuore della grandezza è stato al centro delle letture e del Vangelo. Ai piccoli è rivelato il Mistero di Dio e loro ne sono lo strumento, proprio come lo è stato padre Valerio. «Il Mistero di Dio è un segreto semplice, ma talmente semplice che i dotti non lo vedono mentre i piccoli sì», ha detto padre Gabriele.

Una cerimonia caratterizzata da una profonda commozione, quella di ieri, che ha dato la misura di quanto il religioso fosse ben voluto in tutta la comunità e di come la sua improvvisa scomparsa abbia lasciato un grande vuoto che forse solo il suo affettuoso ricordo potrà consolare. Ricordo echeggiato nelle parole finali di padre Angelo Campana, per il quale padre Valerio è stato un maestro e un mentore, così come è stato un amico per tutti i ragazzi della parrocchia. (b.m.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes