In Portogallo per studiare l’arte del vino

Consegnata la borsa di studio anche a un giovane usinese che ha passato la rigida selezione Erasmus

USINI. Tre giovani studenti alfieri delle tradizioni vinicole sarde. Il sindaco di Usini Antonio Brundu, l’assessore alla Pubblica istruzione Gina Cudemo e il consigliere comunale Giovanni Antonio Sechi, quest’ultimo anche in qualità di coordinatore regionale Sardegna e consigliere nazionale dell’Associazione “Città del Vino”, a nome di tutta l’amministrazione comunale, hanno consegnato la borsa di studio ad Antonio Pintore, che nel 2020 si è diplomato presso l’Istituto Professionale per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Sassari. Il giovane studente usinese, così come Marzia Campus di Monti e Sara Fundoni di Dolianova (diploma rispettivamente presso l’Istituto Tecnico Statale per il Turismo “Dionigi Panedda” di Olbia e Istituto Tecnico Commerciale “Pietro Martini” di Cagliari), hanno superato la rigida selezione del Bando comunitario promosso dall’Associazione Nazionale “Città del Vino” relativo al progetto “Erasmus Plus” per favorire la mobilità transnazionale di giovani neo-diplomati italiani.

I tre giovani sardi attualmente si trovano in Portogallo, esattamente nella capitale Lisbona, dove stanno svolgendo un tirocinio professionale della durata di quattro mesi in aziende vinicole, agriturismi, ristoranti, alberghi e uffici turistici.

Il progetto era riservato a 100 neodiplomati dell’anno 2020 presso gli Istituti scolastici ad indirizzo agrario, alberghiero, commerciale e turistico, riservati ai residenti nei Comuni soci delle “Città del Vino” in quanto l’Associazione Nazionale Città del Vino è capofila del progetto. La soddisfazione dell’Amministrazione Comunale è stata espressa dal Sindaco Brundu e dall’Assessore Cudemo che si sono complimentati con il giovane studente, la cui famiglia, originaria di Lei (NU), è residente a Usini da molti anni. Il Coordinatore Regionale delle “Città del Vino” ha espresso eguale soddisfazione rimarcando l’impegno e la preparazione dimostrata dai 3 giovani sardi per aver superato la selezione.

«Per loro – ha detto Giovanni Antonio Sechi – sarà sicuramente un’esperienza importantissima dal punto di vista professionale che permetterà di arricchire il curriculum, studiare la lingua e, in futuro, trovare anche un posto di lavoro adeguato, grazie ad una delle tante iniziative dell’Associazione “Città del Vino». Sechi ha poi spiegato che “l’enogastronomia è diventata oggi una vera e propria motivazione di viaggio, è considerata un nuovo modo di vivere il territorio, di conoscere il paese e le sue tradizioni attraverso il vino e il cibo, così come emerso anche dal rapporto annuale dell’Osservatorio sul turismo del vino realizzato dall’Associazione Nazionale.

Franco Cuccuru

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