La Nuova Sardegna

Sassari

Commercianti in rivolta «Intrappolati dal cantiere»

di Salvatore Santoni
Commercianti in rivolta «Intrappolati dal cantiere»

Dura protesta contro l’amministrazione locale per il rifacimento dei marciapiedi I titolari delle attività: «Benissimo i lavori, ma non andavano fatti proprio adesso» 

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CASTELSARDO. Mattinata turbolenta ieri a Castelsardo. Alcuni commercianti della zona hanno infatti protestato contro l’avvio di un cantiere del Comune per il rifacimento dei marciapiedi nel centro della rocca dei Doria. Uno dei gestori che si affacciano lungo via Sedini si è seduto sulla parte di carreggiata davanti alla sua attività ritardando la perimetrazione dell’area di cantiere da parte della ditta appaltatrice. A un certo punto sul posto sono intervenuti i vigili urbani, il sindaco Antonio Capula e il comandante dei carabinieri, Antonello Spanu. Ne è nato un confronto: da una parte l’esercente che ha spiegato i disagi e il danno economico che avrebbe significato essere circondato dal cantiere; dall’altra il primo cittadino e le forze dell’ordine a tentare di convincere l’uomo che era meglio lasciare lavorare la ditta. La cosa si è poi chiusa con l’impegno, assunto da parte del sindaco Capula, a completare i lavori prima possibile, così da arrecare meno disagi possibili alle attività finite “intrappolate” tra le recinzioni arancioni.

I lavori del Comune hanno infagottato anche l’attività del consigliere comunale di opposizione Angelo Lorenzoni che, quando ieri si è visto circondato dalle reti da cantiere, è andato su tutte le furie. Il componente del gruppo “Liberi e pensanti” ha protestato con veemenza contro l’amministrazione comunale pubblicando anche un post sul proprio profilo facebook. «Ditemi voi se un paese turistico come Castelsardo – ha scritto il consigliere e coordinatore leghista – in piena estate e dopo un inverno da fame, inizia i lavori di pavimentazione dei marciapiedi, di fatto mettendo in galera i commercianti, chiusi tra recinzioni cemento e polvere». Inoltre, il consigliere ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Capula, accusandola di non saper programmare. «Ben vengano i lavori – aggiunge Lorenzoni – ma si potevano fare tra ottobre e marzo. No, meglio in piena estate…».

I lavori fanno parte di un più vasto progetto di riqualificazione urbana scaturito dall’accordo di programma quadro “Natural’Mente”, frutto di un’operazione politica chiusa in Regione nel 2016 dall’ex sindaco Franco Cuccurreddu. Di recente il progetto è stato modificato in qualche passaggio dall’attuale amministrazione Capula – per fare un esempio, la demolizione di una porzione della piazza nuova per fare spazio a una fermata dedicata agli autobus – che ha poi appaltato le opere. All’interno della riqualificazione sono previsti molti altri interventi. Ci sono anche una serie di nuovi marciapiedi come quelli per i quali i lavori stanno cominciando in via Sedini. A indispettire i commercianti è più che altro il timing dell’avvio del cantiere. I lavori in sé, cioè la realizzazione dei nuovi marciapiedi, non vengono infatti osteggiati tout court. Ma anzi, sono stati accolti bene dagli esercenti. Le proteste sono legate all’opportunità del momento, cioè mentre molte attività stanno cercando di risollevarsi e lasciarsi alle spalle il periodo nero del Covid. Per questo motivo vedere apparire betoniere e demolitori, e quindi cemento e polvere, a un palmo dalle attività non ha fatto per niente piacere agli esercenti.



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