La Nuova Sardegna

Sassari

Con Kentos l’Ateneo entra nel futuro

di Roberto Sanna
Con Kentos l’Ateneo entra nel futuro

L’Università ha aderito al piano strategico telematico della Regione per viaggiare sul web con la banda ultralarga

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SASSARI. L’Università fa un primo passo nel futuro e aderisce alla rete telematica Kentos della Regione. Una rete ad altissima velocità che vedrà come primo passo quello di connettere tutte le sedi dell’Uniss con quella centrale: sia quelle cittadine (la prima sperimentazione sarà nel tratto fra viale Umberto e piazza Università), sia quelle delle altre città ( Alghero, Olbia e Nuoro). Con un futuro, che si spera molto ravvicinato, che vedrà un ulteriore sviluppo legato alla telemedicina, progetto che di fatto è già pronto e in fase di perfezionamento ma per essere operativo ha bisogno di un sostegno telematico importante che la rete Kentos è in grado di garantire: si viaggia già a 200 Gbps (dagli iniziali 2,5) con una potenzialità complessiva di crescita sino a 8.000 Gbps (8 Tbps).

«L’Università è pronta a decollare – commenta il rettore Gavino Mariotti, soddisfatto del risultato messo in cassaforte sette mesi dopo l’elezione –. Avere a disposizione una rete di questa potenza mi permetterà innanzitutto di raccordare tutto l’Ateneo, compresi gli uffici, ottimizzando anche tutta una serie di settori come per esempio il risparmio energetico. In più c’è il discorso della telemedicina, un progetto che ci permetterà realmente di entrare nel futuro». Sui tempi c’è la massima prudenza anche se la rete Kentos sta già decollando su altri fronti: i tempi stimati sono quelli di due anni, ma l’ingresso dell’Uniss potrebbe arrivare anche prima. Il rettore su questo punto però è prudente: «Non è un settore sul quale sono competente – dice –, per quel che ci riguarda assicuriamo il pieno sostegno e abbiamo messo a disposizione della Regione i nostri uffici tecnici e il personale per fare in modo che i tempi siano i più brevi possibile».

Un passo importante è stato fatto ieri mattina con l’illustrazione del progetto a una platea qualificata composta da Senato accademico e consiglio di amministrazione alla presenza del rettore e del direttore generale Marco Breschi insieme all’ingegner Riccardo Porcu in rappresentanza della Regione. Si tratta di un passo fondamentale perché la rete Kentos è direttamente collegata al polo strategico nazionale della Regione, che lo scorso anno è entrata nel ristretto numero ( trentacinque in tutta Italia) di amministrazioni che hanno avuto un riconoscimento in tal senso. Il polo strategico regionale è la naturale conseguenza di questo riconoscimento e nell’isola già cinquanta, tra Enti e Comuni, hanno dato la propria adesione. Tra questi, appunto, anche l’Ateneo sassarese che muove così il primo passo per la “digital transformation”.

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