Il centro rinasce con libri e sport

Nuova sede per la Biblioteca Popolare: «Dopo il lockdown potevamo smettere, abbiamo rilanciato»

SASSARI. Incentivare la lettura, creare uno spazio di aggregazione sociale all’interno del centro storico, incontrarsi e parlare di enormi e piccolissimi eventi, storie, personaggi. È diventata grande la Biblioteca Popolare dello Sport, creata nel 2018 dall’associazione Memoria Storica Torresina (l’associazione composta da tifosi della Torres, attiva dal 2009). E da venerdì ha aperto le porte della sua nuova sede, in via Turritana 76 di fronte al Duomo.

Un cambio che è anche un clamoroso rilancio: «Con il primo lockdown abbiamo dovuto chiudere i battenti e, per ragioni di sostenibilità, abbandonare la sede di via Università – racconta il presidente Amst, Graziano Mura – non è stato facile perché lì eravamo nati, e avevamo ospitato tantissimi eventi: presentazioni di libri con autori sardi e provenienti dalla Penisola, come Darwin Pastorin e Flavio Tranquillo, proiezioni di film e documentari, mostre a tema sportivo. Abbiamo chiuso ma non ci siamo mai fermati: dirette social con ospiti, promozione della lettura), concentrandoci in particolare sull’ambito sociale: prestito a domicilio ad anziani e persone sole, sostegno delle campagne di donazione del sangue (abbiamo ormai da due anni appuntamenti con cadenza fissa con il centro trasfusionale), raccolte di vestiti per bambini e giocattoli. Con la ripartenza ci siamo trovati a un bivio: chiudere definitivamente o rilanciare».

E rilancio è stato. Il progetto, che si sostiene sin dall’inizio grazie al finanziamento della Fondazione di Sardegna di alcuni sponsor privati e del contributo dei soci, ha infatti cambiato pelle. E i suoi oltre mille titoli hanno iniziato a meritare maggiore cura. «Abbiamo iniziato a strutturarci come una vera biblioteca – racconta Andrea Sini, giornalista della Nuova e direttore della biblioteca – istituendo il servizio di prestito, che chiaramente è gratuito, ingaggiando due archiviste in pensione che gratuitamente ci catalogheranno secondo i codici Sbn tutto il patrimonio librario. Il catalogo sarà online e entrerà nel circuito del sistema bibliotecario del Coros-Figulinas, con un ringraziamento particolare al comune di Tissi per la grande disponibilità, e abbiamo avviato il percorso per entrare nel sistema bibliotecario dell’Università di Sassari».

Il tutto nella nuova sede di Via Turritana: «Più spaziosa e adatta – sottolinea il responsabile operativo Sebastiano Virgilio – Abbiamo 5 postazioni per la consultazione. In questo momento garantiamo l’apertura il venerdì dalle 16 alle 19, quando saremo a regime apriremo tre volte: martedì e venerdì pomeriggio, sabato mattina, oltre alle aperture per gli eventi. La consultazione e il prestito sono già garantiti, in attesa di completare il catalogo online. Abbiamo oltre 1000 titoli, tra monografie, almanacchi, manuali e riviste. Abbiamo una sezione non sportiva con circa 100 titoli. È in fase di allestimento un angolo dedicato ai più piccoli, il locale è accessibile per i disabili».

La Biblioteca Popolare dello Sport, da raffinata ed entusiasta intuizione per amanti del genere, è insomma diventato molto di più, e questo anche grazie all’entusiasta partnership con società sportive locali, calcistiche e non, federazioni sportive a livello regionale e nazionale come Coni, Fip, Figc, Figh, enti di promozione.

«Abbiamo un rapporto privilegiato con la Fondazione Pietro Mennea Onlus e con la Nuova Sardegna – spiega Graziano Mura – che ci ha messo a disposizione oltre 100 vecchi almanacchi sportivi. E in occasione del “Marco Spissu Basketball camp”, in programma a luglio a Baia delle Mimose, presteremo 100 libri da mettere a disposizione ai giovani che parteciperanno al camp».

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